Ieri 2 aprile 2009 si è tenuta l'assemblea per l'approvazione del conto consuntivo 2008, con 206 voti favorevoli e 2 voti contrari (del Consigliere dott. Barbieri e del collega dott. Ghermandi).
Alla riunione il Dott. Barbieri - che ha preferito non chiedere il voto contrario alla platea quanto piuttosto spiegare le motivazioni delle sue personali riserve - ha ribadito nel suo intervento i punti fondamentali già elencati nella sua lettera aperta a tutti gli iscritti. Positive e numerose le reazioni e gli apprezzamenti alla sua comunicazione, nella quale il Consigliere ha espresso i propri dubbi circa la pianificazione e la progettualità della spesa dell'Ordine, che non offre quella quantità e qualità di servizi che soli - al limite - giustificherebbero l'incremento di quota d'iscrizione previsto per il 2009.
Sosteniamo trasparenza, professionalità e innovazione per i Dottori Commercialisti di BOLOGNA, dell'Emilia-Romagna e d'Italia
venerdì 3 aprile 2009
venerdì 27 marzo 2009
Bologna: lettera aperta del Consigliere Gianfranco Barbieri a tutti gli iscritti
Lettera aperta agli Iscritti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna in occasione della prossima Assemblea Annuale degli Iscritti del 2 aprile 2009, per la presentazione e voto del Bilancio consuntivo dell’anno 2008.
Cara Collega, caro Collega,
il prossimo 2 aprile 2009 si terrà l’Assemblea annuale degli Iscritti per la presentazione e voto del Bilancio 2008 del nostro Ordine, approvato a maggioranza dal Consiglio con il mio voto contrario.
Poiché ritengo che al ruolo di Consigliere dell’Ordine si accompagni anche l’impegno a mantenere un rapporto diretto e trasparente con gli Iscritti, ti invio questa breve lettera allo scopo di esporti le ragioni della mia scelta. Non voglio essere prolisso, quindi toccherò alcuni temi solo marginalmente, riservando gli approfondimenti al blog di Informati per Scegliere.
Innanzitutto, permettimi di chiarire che a lasciare perplesso non sono né la gestione “tecnica” dei conti – impeccabile – né l’entità delle spese sostenute, quanto piuttosto la qualità delle stesse, le scelte alla loro base e le modalità con le quali tali scelte continuano ad essere operate, in quanto a mio giudizio manca una progettualità condivisa e non viene tenuto in sufficiente considerazione l’Iscritto quale primo e fondamentale beneficiario delle attività dell’Ordine.
Senza nulla togliere all’importante ruolo di garanzia per i terzi facente capo all’Ente.
Come forse ricorderai, già in sede di approvazione del conto preventivo 2009, avevo espresso parere contrario all'aumento della quota annuale. Mi piacerebbe avere la tua opinione in merito e per questa ragione ti invito a contattarmi anche tramite posta elettronica.
Nel momento di difficile congiuntura economica che stiamo attraversando, ai compiti di governo e controllo dell’Ordine locale potrebbe invece affiancarsi un’opera tangibile di sostegno della categoria fondata sulla comunicazione, sulla formazione e su un orientamento generale al miglioramento dei servizi a supporto dei nostri Studi, nell’interesse dei clienti e del Paese.
Le attività e le scelte compiute nel 2008 (così come anche quelle del 2009) non si uniformano a questi principi. All’aumento delle quote non corrisponde un miglioramento dei servizi per gli Iscritti. Personalmente trovo strano che “strumenti di lavoro” che dovrebbero costituire la dotazione standard dell’Iscritto, quali la casella di posta elettronica certificata, il sigillo personale ed un pacchetto di 30 crediti formativi di aggiornamento annuale sulle attività salienti della professione siano fatti pagare “extra”, mentre si destinino, ad esempio, risorse ingenti in circolarizzazioni tanto frequenti quanto inutili nell’epoca delle e-mail. Pensa a quanti inviti ricevi settimanalmente dall’Ordine o dalla Fondazione...
Nel frattempo una delle poche spedizioni sicuramente utili, quella della nuova tessera per la rilevazione dei crediti formativi, che pure è nostro “strumento di lavoro”, non è stata effettuata, avendo così ogni singolo Iscritto dovuto provvedere personalmente al ritiro della stessa in occasione di uno degli eventi organizzati dalla Fondazione o presso la sede di via Farini 14.
Allo stesso modo, l’offerta formativa dell’Ordine e della Fondazione finora ha trattato il tema della crisi economica in modo insufficiente e marginale, senza la promozione di eventi specificamente rivolti ad un’analisi sia di scenario sia di dettaglio per affrontare il cambiamento in atto.
Stando alle risultanze del recente 1° Congresso Nazionale di Torino, la nostra Categoria ha tutti i requisiti per rivendicare il ruolo di “protagonista del cambiamento”, rivendicando valori di responsabilità, coesione, collaborazione e fiducia.
È ovvio che l’Ordine deve giocare un ruolo centrale nella promozione di attività che accendano l’entusiasmo e la voglia di fare. Ben vengano l’arte e la cultura per alleviarci le fatiche quotidiane e per mostrare alla società civile che “anche i commercialisti hanno un’anima”, ma pensiamo in primis alla nostra funzione sociale ed a quello che i clienti si aspettano da noi in questo difficile frangente.
Come avrai certamente letto sui più importanti quotidiani, in occasione del già citato Congresso Nazionale di Torino del 10 marzo scorso il nostro Consiglio Nazionale ha dato un segnale forte al Governo e al Paese, candidando la Categoria al ruolo di protagonista nell’uscita dalla crisi ed identificando al contempo con lucidità i temi che saranno centrali nel prossimo futuro per un rilancio della nostra professione. Ritengo l’attenzione a questi stessi temi e la predisposizione di iniziative di taglio simile per gli Iscritti di Bologna attività assolutamente fondamentali, e l’insufficiente sollecitazione rivolta agli Iscritti a partecipare al Congresso un’occasione mancata da parte del nostro Consiglio.
Potendo contare su oltre 2300 iscritti il nostro Ordine ha mezzi e risorse per essere un sostegno importante alla vita professionale di tutti, ma questi mezzi e queste risorse devono essere meglio finalizzati per dare la massima utilità. In mancanza pertanto di un tale diverso approccio, che non misuro dai costi ma dalla qualità e quantità dei servizi offerti, non posso che prendere le distanze dall’attuale linea politica del Consiglio rappresentata dal suo Presidente.
A breve anche il nostro Ordine dovrà convocare l’Assemblea elettorale per scegliere tra gli Iscritti propri delegati quale rappresentanza da inviare a Roma in occasione della 2° Conferenza Nazionale Annuale del 18 novembre 2009: gli “stati generali” della nostra categoria. Link agli atti della 1° Conferenza Nazionale.
In questa importante occasione ti invito a proporre la tua candidatura partecipando alla vita associativa. Sarà un’opportunità per acquisire una visione meno localistica della professione, entrando in contatto diretto con i vertici nazionali della categoria, e per offrire il tuo contributo di idee e di azioni.
Infine ritengo che meglio sarebbe se l’esame del bilancio dell’Ordine fosse presentato in correlazione con quello della nostra Fondazione, poiché molti sono i collegamenti che intercorrono tra le due entità, e la Fondazione - come noto - è mero braccio economico al servizio del Consiglio; tuttavia, il fatto che il direttivo della Fondazione non rifletta la composizione del Consiglio fa sì che gli indirizzi di governo possano non sempre coincidere con quelli voluti dagli Iscritti che hanno eletto il Consiglio in carica.
Ringraziandoti per l’attenzione, ti saluto e ti auguro un buon lavoro.
Cara Collega, caro Collega,
il prossimo 2 aprile 2009 si terrà l’Assemblea annuale degli Iscritti per la presentazione e voto del Bilancio 2008 del nostro Ordine, approvato a maggioranza dal Consiglio con il mio voto contrario.
Poiché ritengo che al ruolo di Consigliere dell’Ordine si accompagni anche l’impegno a mantenere un rapporto diretto e trasparente con gli Iscritti, ti invio questa breve lettera allo scopo di esporti le ragioni della mia scelta. Non voglio essere prolisso, quindi toccherò alcuni temi solo marginalmente, riservando gli approfondimenti al blog di Informati per Scegliere.
Innanzitutto, permettimi di chiarire che a lasciare perplesso non sono né la gestione “tecnica” dei conti – impeccabile – né l’entità delle spese sostenute, quanto piuttosto la qualità delle stesse, le scelte alla loro base e le modalità con le quali tali scelte continuano ad essere operate, in quanto a mio giudizio manca una progettualità condivisa e non viene tenuto in sufficiente considerazione l’Iscritto quale primo e fondamentale beneficiario delle attività dell’Ordine.
Senza nulla togliere all’importante ruolo di garanzia per i terzi facente capo all’Ente.
Come forse ricorderai, già in sede di approvazione del conto preventivo 2009, avevo espresso parere contrario all'aumento della quota annuale. Mi piacerebbe avere la tua opinione in merito e per questa ragione ti invito a contattarmi anche tramite posta elettronica.
Nel momento di difficile congiuntura economica che stiamo attraversando, ai compiti di governo e controllo dell’Ordine locale potrebbe invece affiancarsi un’opera tangibile di sostegno della categoria fondata sulla comunicazione, sulla formazione e su un orientamento generale al miglioramento dei servizi a supporto dei nostri Studi, nell’interesse dei clienti e del Paese.
Le attività e le scelte compiute nel 2008 (così come anche quelle del 2009) non si uniformano a questi principi. All’aumento delle quote non corrisponde un miglioramento dei servizi per gli Iscritti. Personalmente trovo strano che “strumenti di lavoro” che dovrebbero costituire la dotazione standard dell’Iscritto, quali la casella di posta elettronica certificata, il sigillo personale ed un pacchetto di 30 crediti formativi di aggiornamento annuale sulle attività salienti della professione siano fatti pagare “extra”, mentre si destinino, ad esempio, risorse ingenti in circolarizzazioni tanto frequenti quanto inutili nell’epoca delle e-mail. Pensa a quanti inviti ricevi settimanalmente dall’Ordine o dalla Fondazione...
Nel frattempo una delle poche spedizioni sicuramente utili, quella della nuova tessera per la rilevazione dei crediti formativi, che pure è nostro “strumento di lavoro”, non è stata effettuata, avendo così ogni singolo Iscritto dovuto provvedere personalmente al ritiro della stessa in occasione di uno degli eventi organizzati dalla Fondazione o presso la sede di via Farini 14.
Allo stesso modo, l’offerta formativa dell’Ordine e della Fondazione finora ha trattato il tema della crisi economica in modo insufficiente e marginale, senza la promozione di eventi specificamente rivolti ad un’analisi sia di scenario sia di dettaglio per affrontare il cambiamento in atto.
Stando alle risultanze del recente 1° Congresso Nazionale di Torino, la nostra Categoria ha tutti i requisiti per rivendicare il ruolo di “protagonista del cambiamento”, rivendicando valori di responsabilità, coesione, collaborazione e fiducia.
È ovvio che l’Ordine deve giocare un ruolo centrale nella promozione di attività che accendano l’entusiasmo e la voglia di fare. Ben vengano l’arte e la cultura per alleviarci le fatiche quotidiane e per mostrare alla società civile che “anche i commercialisti hanno un’anima”, ma pensiamo in primis alla nostra funzione sociale ed a quello che i clienti si aspettano da noi in questo difficile frangente.
Come avrai certamente letto sui più importanti quotidiani, in occasione del già citato Congresso Nazionale di Torino del 10 marzo scorso il nostro Consiglio Nazionale ha dato un segnale forte al Governo e al Paese, candidando la Categoria al ruolo di protagonista nell’uscita dalla crisi ed identificando al contempo con lucidità i temi che saranno centrali nel prossimo futuro per un rilancio della nostra professione. Ritengo l’attenzione a questi stessi temi e la predisposizione di iniziative di taglio simile per gli Iscritti di Bologna attività assolutamente fondamentali, e l’insufficiente sollecitazione rivolta agli Iscritti a partecipare al Congresso un’occasione mancata da parte del nostro Consiglio.
Potendo contare su oltre 2300 iscritti il nostro Ordine ha mezzi e risorse per essere un sostegno importante alla vita professionale di tutti, ma questi mezzi e queste risorse devono essere meglio finalizzati per dare la massima utilità. In mancanza pertanto di un tale diverso approccio, che non misuro dai costi ma dalla qualità e quantità dei servizi offerti, non posso che prendere le distanze dall’attuale linea politica del Consiglio rappresentata dal suo Presidente.
A breve anche il nostro Ordine dovrà convocare l’Assemblea elettorale per scegliere tra gli Iscritti propri delegati quale rappresentanza da inviare a Roma in occasione della 2° Conferenza Nazionale Annuale del 18 novembre 2009: gli “stati generali” della nostra categoria. Link agli atti della 1° Conferenza Nazionale.
In questa importante occasione ti invito a proporre la tua candidatura partecipando alla vita associativa. Sarà un’opportunità per acquisire una visione meno localistica della professione, entrando in contatto diretto con i vertici nazionali della categoria, e per offrire il tuo contributo di idee e di azioni.
Infine ritengo che meglio sarebbe se l’esame del bilancio dell’Ordine fosse presentato in correlazione con quello della nostra Fondazione, poiché molti sono i collegamenti che intercorrono tra le due entità, e la Fondazione - come noto - è mero braccio economico al servizio del Consiglio; tuttavia, il fatto che il direttivo della Fondazione non rifletta la composizione del Consiglio fa sì che gli indirizzi di governo possano non sempre coincidere con quelli voluti dagli Iscritti che hanno eletto il Consiglio in carica.
Ringraziandoti per l’attenzione, ti saluto e ti auguro un buon lavoro.
Gianfranco Barbieri
gianfranco.barbieri@barbierieassociati.it
Consigliere eletto nella lista
Informati per Scegliere
gianfranco.barbieri@barbierieassociati.it
Consigliere eletto nella lista
Informati per Scegliere
giovedì 26 marzo 2009
Dal CNDCEC un ringraziamento a tutti i colleghi
Riceviamo, e pubblichiamo, la lettera di ringraziamento inviata dal Presidente Siciliotti a tutti i colleghi partecipanti al 1° Congresso Nazionale di Torino.
Comune di Bologna: candidature per il Collegio Revisori
Informiamo che il Comune di Bologna ha pubblicato l'Avviso Pubblico per la presentazione di candidature alla carica di componente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune per il triennio 2009-2012.
L'Avviso è pubblicato all'interno del sito del Comune all'indirizzo http://urp.comune.bologna.it/AlboPretorio/Albo.nsf oppure consultabile presso l'URP centrale del Comune (Piazza Maggiore 6) e presso l'Albo Pretorio ( Via Ugo Bassi 2).
La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 16 aprile 2009 presso il Protocollo Generale del Comune di Bologna, Piazza Maggiore 6, oppure inviata per posta, tramite Raccomandata A.R. , indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Bologna (in questo ultimo casa farà fede la data di spedizione della Raccomandata).
L'Avviso è pubblicato all'interno del sito del Comune all'indirizzo http://urp.comune.bologna.it/AlboPretorio/Albo.nsf oppure consultabile presso l'URP centrale del Comune (Piazza Maggiore 6) e presso l'Albo Pretorio ( Via Ugo Bassi 2).
La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 16 aprile 2009 presso il Protocollo Generale del Comune di Bologna, Piazza Maggiore 6, oppure inviata per posta, tramite Raccomandata A.R. , indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Bologna (in questo ultimo casa farà fede la data di spedizione della Raccomandata).
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sabato 21 marzo 2009
A Bologna l'Albo costa di più da Il Sole 24 Ore Centronord del 11 marzo 2009

Segnaliamo questo articolo a firma di Daniele Guido Gessa che mette a confronto i bilancio dei vari Ordini emiliano-romagnoli ed evidenzia approcci molto diversi alla gestione da parte dei singoli Consigli locali.
A Bologna la quota ordinaria, portata a 550 euro per il 2009, è la più alta. Il motivo, a detta del Presidente Gianfranco Tomassoli è che l'Ordine di Bologna "offre più servizi e che essere iscritti a Bologna dà più prestigio".
venerdì 20 marzo 2009
Cessione di quote: chiuso il provvedimento contro i notai
Rendiamo disponibile la nota informativa che il Consiglio Nazionale ha inviato a tutti i Presidenti, riguardante la decisione del Garante della Concorrenza di chiudere il procedimento nei confronti del Consiglio Nazionale del Notariato.
Il procedimento, chiuso senza una dichiarazione di infrazione e senza sanzioni comminate, è subordinato all'impegno da parte del Consiglio Nazionale del Notariato a pubblicare sul proprio sito una dichiarazione del Presidente dichiarante l'insussistenza di alcuna "perplessità circa l'esistenza di un parallelo e specifico ruolo di notai e commercialisti ai fini della cessione di quote di società a responsabilità limitata".
Alla nota informativa è allegata anche copia della delibera dell'Autorità Garante.
Il procedimento, chiuso senza una dichiarazione di infrazione e senza sanzioni comminate, è subordinato all'impegno da parte del Consiglio Nazionale del Notariato a pubblicare sul proprio sito una dichiarazione del Presidente dichiarante l'insussistenza di alcuna "perplessità circa l'esistenza di un parallelo e specifico ruolo di notai e commercialisti ai fini della cessione di quote di società a responsabilità limitata".
Alla nota informativa è allegata anche copia della delibera dell'Autorità Garante.
Bologna: il 2 aprile l'approvazione del bilancio consuntivo 2008
Si informano tutti i colleghi bolognesi che il prossimo 2 aprile 2009 alle ore 18.00 presso il Convento San Domenico (Piazza S. Domenico, 13 - Bologna) si terrà l'assemblea per l'approvazione del bilancio consuntivo 2008.
Raccomandiamo la partecipazione.
Raccomandiamo la partecipazione.
mercoledì 18 marzo 2009
1° Congresso Nazionale: Barbieri & Associati ringrazia il Presidente e il Consiglio
In particolare, sono da segnalare l'apprezzamento e la condivisione dei temi trattati e del taglio fortemente propositivo e proattivo voluto per questo Congresso, nel quale si sono susseguiti numerosi interventi con proposte concrete e volontà di dialogo con le istituzioni, per fare della categoria uno degli attori veri della ripresa dalla congiuntura economica.
venerdì 13 marzo 2009
Jacques Attali chiude i lavori del 1° Congresso Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
Quest'oggi si sono chiusi con i fuochi artificiali i lavori del primo Congresso Unitario dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
L'intervento clou è stato quello di Jacques Attali, Presidente della Commissione per lo sviluppo economico francese. Un intervento di quasi un'ora a ruota libera con previsioni di scenario mondiale per i prossimi trentanni. Con le parole di Siciliotti "una rappresentazione tanto semplice quanto dirompente per la sua forza".
Un'analisi cruda sulla crisi, sulle conseguenze che avrà e su come poterne uscire. Il taglio della relazione è stato filosofico: nelle scelte, a tutti i livelli, del sistema economico non può prevalere la miopia e l'egoismo, perchè portano il sistema ad un equilibrio subottimale. Tuttavia l'endemica mancanza di fiducia impedisce di assumere posizioni coraggiose e responsabili. La considerazione che un mercato globale non può essere gestito con controlli locali, che sono per forza di cose inadeguati.
La via d'uscita è ripensare al business model ed alla proposta di valore delle aziende, per andare incontro a consumatori astuti, poco fedeli, alla continua ricerca del low cost ma senza rinunciare alla qualità. Avrà successo solo chi riuscirà a mantenere alto il valore del proprio brand facendo tuttavia "percepire" al consumatore di offrire la massima qualità al prezzo minimo possibile.
In apertura di giornata la tavola rotonda sul tema del federalismo fiscale, con gli interventi del Direttore dell'Agenzia Entrate Befera, dell'on. Maurizio Leo, del sen. Benvenuto, già Presidente della Commissione Finanze nella precedente legislatura e dei Consiglieri DCDC D'Imperio e Moretti.
Tranquillizzante sapere che dopo anni di comunicazione difficile tra Agenzia delle Entrate e Dottori Commercialisti, oggi il dialogo sembra possibile. Positiva anche l'intenzione del Governo e dell'Agenzia di adoperarsi per rendere stabili le basi imponibili e di semplificare gli adempimenti. Tra gli annunci del dott. Befera un meccanismo per recuperare le ritenute d'acconto di cui non sia stata ricevuta la certificazione dal sostituto d'imposta, e un intervento relativo alla posizione di sostituto d'imposta dei curatori fallimentari.
Poi l'intervento del Presidente della FEE (Federation Europeenne des Expert Comptables), l'olandese.
Il saluto conclusivo di Claudio Siciliotti, sulle note de "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, è stato accolto da un fiume di applausi. Complimenti anche all'Ordine di Torino, che ha gestito in maniera encomiabile questo appuntamento epocale. L'auspicio è che tutti i partecipanti al rientro a casa si facciano attori del cambiamento, vivacizzando il proprio Ordine locale e sostenendo il ruolo sociale della nostra categoria nelle rispettive città, dando seguito concreto al "new deal" tracciato in questa entusiasmante tre giorni.
La verifica dei risultati è rimandata al prossimo Congresso di Napoli, nell'autunno 2010. Ad Achille Coppola, Presidente dell'Ordine partenopeo, va l'augurio di organizzare un evento come quello appena concluso.
E speriamo che, con il contributo determinante dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le difficoltà di questa difficile congiuntura siano solo un ricordo!
L'intervento clou è stato quello di Jacques Attali, Presidente della Commissione per lo sviluppo economico francese. Un intervento di quasi un'ora a ruota libera con previsioni di scenario mondiale per i prossimi trentanni. Con le parole di Siciliotti "una rappresentazione tanto semplice quanto dirompente per la sua forza".
Un'analisi cruda sulla crisi, sulle conseguenze che avrà e su come poterne uscire. Il taglio della relazione è stato filosofico: nelle scelte, a tutti i livelli, del sistema economico non può prevalere la miopia e l'egoismo, perchè portano il sistema ad un equilibrio subottimale. Tuttavia l'endemica mancanza di fiducia impedisce di assumere posizioni coraggiose e responsabili. La considerazione che un mercato globale non può essere gestito con controlli locali, che sono per forza di cose inadeguati.
La via d'uscita è ripensare al business model ed alla proposta di valore delle aziende, per andare incontro a consumatori astuti, poco fedeli, alla continua ricerca del low cost ma senza rinunciare alla qualità. Avrà successo solo chi riuscirà a mantenere alto il valore del proprio brand facendo tuttavia "percepire" al consumatore di offrire la massima qualità al prezzo minimo possibile.
In apertura di giornata la tavola rotonda sul tema del federalismo fiscale, con gli interventi del Direttore dell'Agenzia Entrate Befera, dell'on. Maurizio Leo, del sen. Benvenuto, già Presidente della Commissione Finanze nella precedente legislatura e dei Consiglieri DCDC D'Imperio e Moretti.
Tranquillizzante sapere che dopo anni di comunicazione difficile tra Agenzia delle Entrate e Dottori Commercialisti, oggi il dialogo sembra possibile. Positiva anche l'intenzione del Governo e dell'Agenzia di adoperarsi per rendere stabili le basi imponibili e di semplificare gli adempimenti. Tra gli annunci del dott. Befera un meccanismo per recuperare le ritenute d'acconto di cui non sia stata ricevuta la certificazione dal sostituto d'imposta, e un intervento relativo alla posizione di sostituto d'imposta dei curatori fallimentari.
Poi l'intervento del Presidente della FEE (Federation Europeenne des Expert Comptables), l'olandese.
Il saluto conclusivo di Claudio Siciliotti, sulle note de "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, è stato accolto da un fiume di applausi. Complimenti anche all'Ordine di Torino, che ha gestito in maniera encomiabile questo appuntamento epocale. L'auspicio è che tutti i partecipanti al rientro a casa si facciano attori del cambiamento, vivacizzando il proprio Ordine locale e sostenendo il ruolo sociale della nostra categoria nelle rispettive città, dando seguito concreto al "new deal" tracciato in questa entusiasmante tre giorni.
La verifica dei risultati è rimandata al prossimo Congresso di Napoli, nell'autunno 2010. Ad Achille Coppola, Presidente dell'Ordine partenopeo, va l'augurio di organizzare un evento come quello appena concluso.
E speriamo che, con il contributo determinante dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le difficoltà di questa difficile congiuntura siano solo un ricordo!
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giovedì 12 marzo 2009
Il Ministro Alfano interviene al Congresso di Torino
Questa mattina il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha portato i saluti del Governo ai circa 3000 dottori commercialisti ed esperti contabili riuniti a Torino per il primo congresso nazionale di categoria.
Piena condivisione della linea di apertura e propositività espressa dal Consiglio Nazionale, riconoscimento del ruolo sociale che la nostra categoria potrà ricoprire nel traghettare il Paese fuori dalla crisi e sicuro coinvolgimento della categoria nella riforma della giustizia. Sono stati questi i principali spunti che traiamo dal discorso del Ministro, accolto e salutato da una standing ovation.
Altra nota di rilievo che fa tirare un sospiro di sollievo è stato il deciso no al sistema duale ordini/associazioni.
Domani è atteso l'intervento del Ministro Calderoli.
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