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giovedì 30 aprile 2009
Elezioni Amministrative BOLOGNA 2009: CUP incontra i candidati a Sindaco
Segnaliamo che, in previsione delle prossime elezioni amministrative di giugno 2009, sarà possibile conoscere 3 dei candidati a Sindaco di Bologna e Presidente della Provincia, come segnalato dalla comunicazione del Comitato Unitario delle Professioni Intellettuali della Provincia di Bologna.
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sabato 21 marzo 2009
A Bologna l'Albo costa di più da Il Sole 24 Ore Centronord del 11 marzo 2009

Segnaliamo questo articolo a firma di Daniele Guido Gessa che mette a confronto i bilancio dei vari Ordini emiliano-romagnoli ed evidenzia approcci molto diversi alla gestione da parte dei singoli Consigli locali.
A Bologna la quota ordinaria, portata a 550 euro per il 2009, è la più alta. Il motivo, a detta del Presidente Gianfranco Tomassoli è che l'Ordine di Bologna "offre più servizi e che essere iscritti a Bologna dà più prestigio".
venerdì 13 marzo 2009
Jacques Attali chiude i lavori del 1° Congresso Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
Quest'oggi si sono chiusi con i fuochi artificiali i lavori del primo Congresso Unitario dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
L'intervento clou è stato quello di Jacques Attali, Presidente della Commissione per lo sviluppo economico francese. Un intervento di quasi un'ora a ruota libera con previsioni di scenario mondiale per i prossimi trentanni. Con le parole di Siciliotti "una rappresentazione tanto semplice quanto dirompente per la sua forza".
Un'analisi cruda sulla crisi, sulle conseguenze che avrà e su come poterne uscire. Il taglio della relazione è stato filosofico: nelle scelte, a tutti i livelli, del sistema economico non può prevalere la miopia e l'egoismo, perchè portano il sistema ad un equilibrio subottimale. Tuttavia l'endemica mancanza di fiducia impedisce di assumere posizioni coraggiose e responsabili. La considerazione che un mercato globale non può essere gestito con controlli locali, che sono per forza di cose inadeguati.
La via d'uscita è ripensare al business model ed alla proposta di valore delle aziende, per andare incontro a consumatori astuti, poco fedeli, alla continua ricerca del low cost ma senza rinunciare alla qualità. Avrà successo solo chi riuscirà a mantenere alto il valore del proprio brand facendo tuttavia "percepire" al consumatore di offrire la massima qualità al prezzo minimo possibile.
In apertura di giornata la tavola rotonda sul tema del federalismo fiscale, con gli interventi del Direttore dell'Agenzia Entrate Befera, dell'on. Maurizio Leo, del sen. Benvenuto, già Presidente della Commissione Finanze nella precedente legislatura e dei Consiglieri DCDC D'Imperio e Moretti.
Tranquillizzante sapere che dopo anni di comunicazione difficile tra Agenzia delle Entrate e Dottori Commercialisti, oggi il dialogo sembra possibile. Positiva anche l'intenzione del Governo e dell'Agenzia di adoperarsi per rendere stabili le basi imponibili e di semplificare gli adempimenti. Tra gli annunci del dott. Befera un meccanismo per recuperare le ritenute d'acconto di cui non sia stata ricevuta la certificazione dal sostituto d'imposta, e un intervento relativo alla posizione di sostituto d'imposta dei curatori fallimentari.
Poi l'intervento del Presidente della FEE (Federation Europeenne des Expert Comptables), l'olandese.
Il saluto conclusivo di Claudio Siciliotti, sulle note de "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, è stato accolto da un fiume di applausi. Complimenti anche all'Ordine di Torino, che ha gestito in maniera encomiabile questo appuntamento epocale. L'auspicio è che tutti i partecipanti al rientro a casa si facciano attori del cambiamento, vivacizzando il proprio Ordine locale e sostenendo il ruolo sociale della nostra categoria nelle rispettive città, dando seguito concreto al "new deal" tracciato in questa entusiasmante tre giorni.
La verifica dei risultati è rimandata al prossimo Congresso di Napoli, nell'autunno 2010. Ad Achille Coppola, Presidente dell'Ordine partenopeo, va l'augurio di organizzare un evento come quello appena concluso.
E speriamo che, con il contributo determinante dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le difficoltà di questa difficile congiuntura siano solo un ricordo!
L'intervento clou è stato quello di Jacques Attali, Presidente della Commissione per lo sviluppo economico francese. Un intervento di quasi un'ora a ruota libera con previsioni di scenario mondiale per i prossimi trentanni. Con le parole di Siciliotti "una rappresentazione tanto semplice quanto dirompente per la sua forza".
Un'analisi cruda sulla crisi, sulle conseguenze che avrà e su come poterne uscire. Il taglio della relazione è stato filosofico: nelle scelte, a tutti i livelli, del sistema economico non può prevalere la miopia e l'egoismo, perchè portano il sistema ad un equilibrio subottimale. Tuttavia l'endemica mancanza di fiducia impedisce di assumere posizioni coraggiose e responsabili. La considerazione che un mercato globale non può essere gestito con controlli locali, che sono per forza di cose inadeguati.
La via d'uscita è ripensare al business model ed alla proposta di valore delle aziende, per andare incontro a consumatori astuti, poco fedeli, alla continua ricerca del low cost ma senza rinunciare alla qualità. Avrà successo solo chi riuscirà a mantenere alto il valore del proprio brand facendo tuttavia "percepire" al consumatore di offrire la massima qualità al prezzo minimo possibile.
In apertura di giornata la tavola rotonda sul tema del federalismo fiscale, con gli interventi del Direttore dell'Agenzia Entrate Befera, dell'on. Maurizio Leo, del sen. Benvenuto, già Presidente della Commissione Finanze nella precedente legislatura e dei Consiglieri DCDC D'Imperio e Moretti.
Tranquillizzante sapere che dopo anni di comunicazione difficile tra Agenzia delle Entrate e Dottori Commercialisti, oggi il dialogo sembra possibile. Positiva anche l'intenzione del Governo e dell'Agenzia di adoperarsi per rendere stabili le basi imponibili e di semplificare gli adempimenti. Tra gli annunci del dott. Befera un meccanismo per recuperare le ritenute d'acconto di cui non sia stata ricevuta la certificazione dal sostituto d'imposta, e un intervento relativo alla posizione di sostituto d'imposta dei curatori fallimentari.
Poi l'intervento del Presidente della FEE (Federation Europeenne des Expert Comptables), l'olandese.
Il saluto conclusivo di Claudio Siciliotti, sulle note de "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, è stato accolto da un fiume di applausi. Complimenti anche all'Ordine di Torino, che ha gestito in maniera encomiabile questo appuntamento epocale. L'auspicio è che tutti i partecipanti al rientro a casa si facciano attori del cambiamento, vivacizzando il proprio Ordine locale e sostenendo il ruolo sociale della nostra categoria nelle rispettive città, dando seguito concreto al "new deal" tracciato in questa entusiasmante tre giorni.
La verifica dei risultati è rimandata al prossimo Congresso di Napoli, nell'autunno 2010. Ad Achille Coppola, Presidente dell'Ordine partenopeo, va l'augurio di organizzare un evento come quello appena concluso.
E speriamo che, con il contributo determinante dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le difficoltà di questa difficile congiuntura siano solo un ricordo!
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giovedì 12 marzo 2009
Il Ministro Alfano interviene al Congresso di Torino
Questa mattina il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha portato i saluti del Governo ai circa 3000 dottori commercialisti ed esperti contabili riuniti a Torino per il primo congresso nazionale di categoria.
Piena condivisione della linea di apertura e propositività espressa dal Consiglio Nazionale, riconoscimento del ruolo sociale che la nostra categoria potrà ricoprire nel traghettare il Paese fuori dalla crisi e sicuro coinvolgimento della categoria nella riforma della giustizia. Sono stati questi i principali spunti che traiamo dal discorso del Ministro, accolto e salutato da una standing ovation.
Altra nota di rilievo che fa tirare un sospiro di sollievo è stato il deciso no al sistema duale ordini/associazioni.
Domani è atteso l'intervento del Ministro Calderoli.
giovedì 5 febbraio 2009
Riforma, gli Albi vanno da soli: da avvocati, notai e commercialisti niente progetto comune per il ministro Alfano
Doveva essere un documento unitario. Invece, le tre professioni giuridico-economiche - convocate per la prima volta il 28 agosto dal Guardasigilli Angelino Alfano e invitate a produrre "al più presto" proposte per l'efficienza della giustizia e per il riordino del proprio "settore" professionale - procedono in ordine sparso.
I commercialisti hanno già consegnato, il 29 gennaio, al ministro della Giustizia, il proprio documento; "un contributo - spiega il presidente Claudio Siciliotti - a favore della deflazione del contenzioso". I notai si apprestano a "inviare indicazioni e disponibilità", sottolinea il presidente Paolo Piccoli, "nei prossimi giorni".
Gli avvocati sono concentrati a sciogliere il nodo del processo disciplinare e a perfezionare l'ingresso programato alla professione. In ogni caso, dice il presidente del consiglio nazionale forense, Guido Alpa - "presenteremo un documento organico di riforma entro fine mese".
Le categorie sono divise sulle priorità per riposizionarsi, con alcune competenze, nel circuito di semplificazione della giustizia (gli ordinamenti di commercialisti e notai sono stati in gran parte già riformati), d'altra parte gli avvocati hanno anche l'urgenza di rivedere un ordinamento che risale al 1933.
Il 28 agosto, convocati i vertici istituzionali delle professioni, Alfano aveva sollecitato le tre categorie a produrre una proposta condivisa. Un contributo su cui il ministro è tornato nel suo discorso del 31 febbraio. Senza dimenticare le istanze individuali, alle professioni Alfano ha chiesto un contributo per lo snellimento della macchina giudiziaria.
"E' da quest'ultimo punto che siamo partiti", ha sottolineato Siciliotti. Il documento resta riservato ma i commercialisti non negano che le priorità contenute riguardano "il coinvolgimento dei professionisti nella conciliazione, la consulenza tecnica preventiva, la tutela degli incapaci, la certificazione delle dichiarazioni dei redditi nei casi di separazione e divorzio e la costituzione di società di lavoro professionale, con reddito suddiviso in base all'apporto intellettuale dei soci e patrimonio gestito secondo le regole del capitale finanziario".
"Ci siamo impegnati per un documento unitario - spiega Piccoli - ma alla fine si è ritenuto più conveniente andare in autonomia per non forzare le singole esigenze. Tra le varie proposte di deflazione giudiziaria ci rendiamo disponibili per la conciliazione preventiva, ad assumere un ruolo nella procedura esecutiva della giurisdizione fallimentare e nei casi di separazione".
Sul fronte dell'organizzazione della professione Piccoli apre all'associazionismo. "Vorremmo ragionare con il ministro sul tema delle associazioni notarili", già previste dall'articolo 82 della legge professionale per notai dello stesso distretto. "Oggi le associazioni interessano il 15% dei notai - dice Piccoli - ma la crisi spinge verso le aggregazioni, che andrebbero sostenute, anche fiscalmente". All'estero i notai si associano anche con avvocati e commercialisti. "Troppo presto - risponde Piccoli - per i rischi di conflitto di interesse. Ma non ho pregiudiziali a confrontarmi anche su questa ipotesi".
"Il testo di riforma dell'avvocatura sarà consegnato al Guardasigilli entro fine mese" promette Guido Alpa. Che si dice ottimista anche su un'intesa in tempi stretti sull'impianto della procedura disciplinare (con una fase istruttoria affidata all'Ordine locale del legale "sotto procedura" e una giudicante a un collegio esterno): "sono certo che prevarrà la linea del buon senso".
Fonti (3 febbraio 2009)
IlSole 24 Ore - Riforma, gli Albi vanno da soli - L. Cavestri p.27
I commercialisti hanno già consegnato, il 29 gennaio, al ministro della Giustizia, il proprio documento; "un contributo - spiega il presidente Claudio Siciliotti - a favore della deflazione del contenzioso". I notai si apprestano a "inviare indicazioni e disponibilità", sottolinea il presidente Paolo Piccoli, "nei prossimi giorni".
Gli avvocati sono concentrati a sciogliere il nodo del processo disciplinare e a perfezionare l'ingresso programato alla professione. In ogni caso, dice il presidente del consiglio nazionale forense, Guido Alpa - "presenteremo un documento organico di riforma entro fine mese".
Le categorie sono divise sulle priorità per riposizionarsi, con alcune competenze, nel circuito di semplificazione della giustizia (gli ordinamenti di commercialisti e notai sono stati in gran parte già riformati), d'altra parte gli avvocati hanno anche l'urgenza di rivedere un ordinamento che risale al 1933.
Il 28 agosto, convocati i vertici istituzionali delle professioni, Alfano aveva sollecitato le tre categorie a produrre una proposta condivisa. Un contributo su cui il ministro è tornato nel suo discorso del 31 febbraio. Senza dimenticare le istanze individuali, alle professioni Alfano ha chiesto un contributo per lo snellimento della macchina giudiziaria.
"E' da quest'ultimo punto che siamo partiti", ha sottolineato Siciliotti. Il documento resta riservato ma i commercialisti non negano che le priorità contenute riguardano "il coinvolgimento dei professionisti nella conciliazione, la consulenza tecnica preventiva, la tutela degli incapaci, la certificazione delle dichiarazioni dei redditi nei casi di separazione e divorzio e la costituzione di società di lavoro professionale, con reddito suddiviso in base all'apporto intellettuale dei soci e patrimonio gestito secondo le regole del capitale finanziario".
"Ci siamo impegnati per un documento unitario - spiega Piccoli - ma alla fine si è ritenuto più conveniente andare in autonomia per non forzare le singole esigenze. Tra le varie proposte di deflazione giudiziaria ci rendiamo disponibili per la conciliazione preventiva, ad assumere un ruolo nella procedura esecutiva della giurisdizione fallimentare e nei casi di separazione".
Sul fronte dell'organizzazione della professione Piccoli apre all'associazionismo. "Vorremmo ragionare con il ministro sul tema delle associazioni notarili", già previste dall'articolo 82 della legge professionale per notai dello stesso distretto. "Oggi le associazioni interessano il 15% dei notai - dice Piccoli - ma la crisi spinge verso le aggregazioni, che andrebbero sostenute, anche fiscalmente". All'estero i notai si associano anche con avvocati e commercialisti. "Troppo presto - risponde Piccoli - per i rischi di conflitto di interesse. Ma non ho pregiudiziali a confrontarmi anche su questa ipotesi".
"Il testo di riforma dell'avvocatura sarà consegnato al Guardasigilli entro fine mese" promette Guido Alpa. Che si dice ottimista anche su un'intesa in tempi stretti sull'impianto della procedura disciplinare (con una fase istruttoria affidata all'Ordine locale del legale "sotto procedura" e una giudicante a un collegio esterno): "sono certo che prevarrà la linea del buon senso".
Fonti (3 febbraio 2009)
IlSole 24 Ore - Riforma, gli Albi vanno da soli - L. Cavestri p.27
venerdì 28 novembre 2008
Cassa dottori, per il 2009 previsto un avanzo di 350 milioni
Ieri, l'assemblea dei delegati della Cassa nazionale dei dottori commercialisti ha approvato il budget per il 2009 con voto unitario. Quindi, sono state confermate le aspettative di crescita del numero degli iscritti, e con esse la sostenibilità finanziaria della Cassa, che consentirà di mantenere alto il rapporto iscritti/pensionati. Si prevede un avanzo di oltre 350 milioni di euro.
Fonti (28 novembre 2008)
ItaliaOggi, p. 46 - Cassa dottori, per il 2009 previsto un avanzo di 350 milioni
Fonti (28 novembre 2008)
ItaliaOggi, p. 46 - Cassa dottori, per il 2009 previsto un avanzo di 350 milioni
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mercoledì 5 novembre 2008
Ordini Contro - Commercialisti all’Antitrust per gli annunci del notariato
Commercialisti contro notai. L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bologna ha presentato un esposto all’Antitrust contro il Consiglio nazionale del notariato per aver promosso la campagna stampa “Senza notaio, meno sicurezza” contro i rischi delle nuove procedure sulla cessione di quote delle Srl.
Per i dottori commercialisti si tratterebbe di una forma di pubblicità ingannevole lesiva della dignità professionale della categoria. L’Ordine bolognese – spiega una nota – ha deciso nel corso della riunione di lunedì scorso di ricorrere al giudizio dell’Autorità garante della concorrenza per contestare i contenuti della campagna pubblicitaria promossa dai notai in agosto, dopo che la legge 136 del 2008 ha sottratto loro l’esclusiva per gli atti di cessione delle quote sociali delle Srl, che oggi si possono effettuare anche negli studi dei commercialisti.
I notai avevano allora lanciato una campagna che, a detta dei commercialisti, giocando la carta della sicurezza, puntava a scoraggiare i cittadini dal rivolgersi ad altri professionisti. “La conclusione del contratto solo con firma digitale – avvertiva l’annuncio dei notai – non prevede il controllo sulla liceità dell’atto sotto il profilo dell’antiriciclaggio, sull’effettiva proprietà delle quote, sull’esistenza di limiti alla cessione o di pegni sulle quote, né alcuna indagine sul complesso dei rapporti giuridici collegati alla quota”. Da qui l’esposto all’Antitrust del Presidente dell’Ordine di Bologna, Gianfranco Tomassoli.
Fonte: il Sole 24 Ore - 5 novembre 2008
***
Pur comprendendo le esigenze di chiarimento e le prese di distanza dall’iniziativa dei notai (emerse anche in occasione dell’incontro tra notai e commercialisti all’Ottavo Meeting Nazionale Evoluzione degli Studi Professionali, tenutosi proprio a Bologna il mese scorso), la decisione dell’Ordine di Bologna del 3 novembre arriva purtroppo intempestiva e va a sovrapporsi alle reazioni, già espresse in agosto, dai vertici della categoria: sarebbe stata auspicabile una iniziativa gestita centralmente e in appoggio ad eventuali prese di posizione del Consiglio Nazionale, investito delle tutele delle professione.
Per i dottori commercialisti si tratterebbe di una forma di pubblicità ingannevole lesiva della dignità professionale della categoria. L’Ordine bolognese – spiega una nota – ha deciso nel corso della riunione di lunedì scorso di ricorrere al giudizio dell’Autorità garante della concorrenza per contestare i contenuti della campagna pubblicitaria promossa dai notai in agosto, dopo che la legge 136 del 2008 ha sottratto loro l’esclusiva per gli atti di cessione delle quote sociali delle Srl, che oggi si possono effettuare anche negli studi dei commercialisti.
I notai avevano allora lanciato una campagna che, a detta dei commercialisti, giocando la carta della sicurezza, puntava a scoraggiare i cittadini dal rivolgersi ad altri professionisti. “La conclusione del contratto solo con firma digitale – avvertiva l’annuncio dei notai – non prevede il controllo sulla liceità dell’atto sotto il profilo dell’antiriciclaggio, sull’effettiva proprietà delle quote, sull’esistenza di limiti alla cessione o di pegni sulle quote, né alcuna indagine sul complesso dei rapporti giuridici collegati alla quota”. Da qui l’esposto all’Antitrust del Presidente dell’Ordine di Bologna, Gianfranco Tomassoli.
Fonte: il Sole 24 Ore - 5 novembre 2008
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Pur comprendendo le esigenze di chiarimento e le prese di distanza dall’iniziativa dei notai (emerse anche in occasione dell’incontro tra notai e commercialisti all’Ottavo Meeting Nazionale Evoluzione degli Studi Professionali, tenutosi proprio a Bologna il mese scorso), la decisione dell’Ordine di Bologna del 3 novembre arriva purtroppo intempestiva e va a sovrapporsi alle reazioni, già espresse in agosto, dai vertici della categoria: sarebbe stata auspicabile una iniziativa gestita centralmente e in appoggio ad eventuali prese di posizione del Consiglio Nazionale, investito delle tutele delle professione.
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lunedì 15 settembre 2008
Ottavo Meeting Nazionale ACEF “Evoluzione degli Studi professionali”
24 settembre, 8 ottobre e 15 ottobre 2008
Ottavo Meeting Nazionale ACEF “Evoluzione degli Studi professionali”
Bologna, Savoia Hotel Regency
Vedi il programma
Ottavo Meeting Nazionale ACEF “Evoluzione degli Studi professionali”
Bologna, Savoia Hotel Regency
Vedi il programma
Bologna - Al via l' "Ottavo Meeting Nazionale Evoluzione degli Studi Professionali", l’appuntamento annuale ACEF di analisi e confronto per gli Studi professionali, con tre giornate dedicate rispettivamente all’Organizzazione, all’Innovazione e alla Comunicazione. Il Meeting vedrà la partecipazione di ospiti provenienti dal mondo delle Professioni (tra i relatori, oltre a rappresentanti di primari Studi legali e commerciali italiani anche il Presidente del CNI e consiglieri del CNDCEC), delle Imprese, dell’Università e delle Istituzioni, e si terrà a Bologna (Savoia Hotel Regency) il 24 settembre, l’8 ottobre e il 15 ottobre 2008.
L’iniziativa, ideata e realizzata dallo studio Barbieri & Associati di Bologna con il patrocinio di UNINDUSTRIA BOLOGNA, che presenzierà con imprenditori associati, e in collaborazione con IL SOLE 24 ORE, si propone di affrontare a tutto tondo, coinvolgendo senza timori nè pregiudizi tutte le parti direttamente interessate (istituzioni, università, studi professionali, società di consulenza, consulenti di direzione, ma soprattutto imprese) il problema cruciale di chi svolga oggi un’attività professionale: cosa si aspetta il mercato dai professionisti? Quali servizi professionali possono realmente fornire valore aggiunto? Come possono i professionisti rispondere a queste esigenze con efficienza, efficacia ed affidabilità?
Nelle tre giornate, il cui momento “clou” per il confronto-dibattito sarà la tavola rotonda delle ore 15.00, saranno coinvolti 36 relatori, verranno portate testimonianze di “best practice” di sei primari studi legali e commerciali e si svolgeranno cinque workshop di approfondimento tecnico. Per meglio definire lo scenario di riferimento saranno inoltre presentati i risultati di due diverse indagini conoscitive sullo stato organizzativo degli studi professionali e sui servizi di “knowledge management”, guidate da docenti delle Università di Padova e Firenze.
Si parlerà anche di:
• definizione di appropriati modelli organizzativi,
• modalità e tecnologie per migliorare l’integrazione dei processi operativi aziendali con quelli dei propri consulenti e viceversa,
• definizione delle specifiche di servizio,
• outsourcing delle funzioni amministrative, legali e di progettazione,
• fatturazione ed archiviazione elettronica.
Tra le novità della edizione 2008 del Meeting Nazionale, la volontà di comunicazione, dialogo e confronto con il cliente; per questo, oltre agli interventi di relatori legati al mondo delle professioni e della consulenza il programma prevede anche la partecipazione di imprenditori associati a UNINDUSTRIA Bologna che interverranno alle tavole rotonde tematiche e presenteranno alla platea una analisi dei bisogni e delle aspettative delle imprese nel loro rapporto con il mercato dei servizi professionali.
Nella gestione di un moderno Studio professionale, la cura degli aspetti organizzativi è divenuta fattore critico di successo, in quanto elemento decisivo per una pianificazione efficace e per la migliore allocazione delle risorse necessarie a perseguire la propria mission. Nella prima giornata, dedicata all’Organizzazione, verrà presentata una analisi di contesto del settore dei servizi professionali, basata sui risultati di una recente ricerca dell’Università di Padova sullo status organizzativo degli Studi italiani di medie dimensioni, che consentirà di individuare utili indicatori di benchmarking. Gli interventi successivi metteranno a fuoco i vari percorsi per l’individuazione di vision, mission e obiettivi strategici dello Studio così da definire la propria proposta di valore. Gli interventi indagheranno anche l’esigenza di assicurare continuità alla gestione nel tempo attraverso l’adozione di un modello di governo e di controllo di gestione appropriati, e una gestione attenta del capitale umano dello Studio attraverso l’analisi del clima.
La seconda giornata sarà dedicata all’Innovazione, intesa come capacità di cogliere le opportunità e di trovare nuove soluzioni per applicare le proprie competenze alle nuove richieste del mercato. La via per l’innovazione è segnata dall’attenzione continua alle nuove esigenze dei potenziali clienti, affiancata con regolarità e metodo dall’ideazione e progettazione di nuovi servizi, dalla conoscenza e valorizzazione di nuovi strumenti, e dall’applicazione di nuovi modelli organizzativi.
Nell’ultima giornata del Meeting il tema sarà la Comunicazione, intesa sia come attenzione dello Studio per individuare una propria strategia mirata a trasmettere i propri valori e la propria identità, sia come capacità di dialogo con il proprio target e con gli altri operatori del mercato della consulenza. L’analisi della Comunicazione si evolverà con il coinvolgimento di alcuni rappresentanti del mondo delle imprese, invitati a fare “outing” sulle aspettative che pongono nel rapporto con lo Studio professionale e sugli elementi che considerano determinanti per la scelta dei professionisti con i quali collaborare. Seguirà l’analisi del mercato della consulenza di direzione e degli altri competitors degli studi professionali, chiusa da alcune testimonianze sulle possibili strategie (aggregazione, networking, internazionalizzazione, …) che gli Studi stanno attuando per garantire la conservazione e lo sviluppo del proprio patrimonio, con particolare riguardo agli elementi intangibili (brand, reputazione, fedeltà clientela e collaboratori).
Nelle tre giornate del Meeting si alterneranno vertici delle categorie professionali, titolari di primari studi legali e commerciali italiani ed internazionali, docenti delle Università di Bologna, Padova e Firenze, funzionari dell’Ente di certificazione Det Norske Veritas, titolari di aziende della consulenza aderenti ad Assoconsult ed imprenditori di Unindustria Bologna.
“Anche quest’anno ACEF ha raccolto intorno a sé prestigiosi relatori che onorano l’associazione con la loro presenza, segno del grande apprezzamento che questa iniziativa ha ottenuto negli anni” dichiara Gianfranco Barbieri, Presidente di ACEF e partner fondatore di Barbieri & Associati. “La rinnovata disponibilità di esponenti delle Università di Bologna, Firenze e Padova, dell’Agenzia delle Entrate e del Conservatore del Registro Imprese si unisce all’apertura nel Meeting di quest’anno ai vertici di Albi nazionali e Ordini locali, a numerosi importanti Studi commerciali e legali, e alle imprese interessate a confrontarsi con una platea di professionisti. Un ringraziamento particolare va a “il Sole 24 Ore” e a Laura Cavestri, che collaboreranno con l’Associazione, e ad Unindustria Bologna, che patrocina l’evento e che ha promosso il contatto, da noi fortemente auspicato come vera chiave di volta di questa edizione, tra professionisti e imprenditori.”
Contatti ACEF:
Alessandra Damiani
ACEF/Barbieri & Associati
Tel. 051 23 11 25
E-mail: alessandra.damiani@barbierieassociati.it
Giacomo Barbieri
Barbieri & Associati
Tel. 051 23 11 25
E-mail: giacomo.barbieri@barbierieassociati.it
Per maggiori informazioni, aggiornamenti ed iscrizioni visita il sito: www.economiaefinanza.org
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venerdì 25 luglio 2008
Commercialisti, il vertice interrogato sul voto
Rendiamo disponibile l'articolo de Il Mondo del 25/07/2008, riguardante gli interrogatori del presidente del CNDCEC Claudio Siciliotti e dei consiglieri Giorgio Sganga e Roberto D'Imperio a proposito delle scorse elezioni del primo consiglio nazionale unificato.
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giovedì 24 luglio 2008
I redditi all'appello delle casse
Annualmente i professionisti iscritti agli Albi devono inviare alle Casse di previdenza e assistenza le dichiarazioni previdenziali contenenti il riepilogo degli introiti percepiti nel corso dell'anno precedente. Per ogni categoria professionale è prevista una diversa aliquota contributiva da pagare sul reddito professionale che verrà versata all'ente di previdenza e assistenza di appartenenza. Quest'anno, molti professionisti iscritti alle Casse di previdenza hanno visto aumentare il proprio contributo soggettivo sul reddito netto. Per i geometri e i notai si tratta di un incremento obbligatorio, mentre gli infermieri e gli psicologi possono scegliere se incrementare i versamenti, facendo salire l'aliquota base del 10% fino al 20%. I modelli dovranno essere presentati, tramite spedizione con raccomandata, anche se sta prendendo sempre più piede la trasmissione telematica. Questa procedura on-line si sostituirà presto a quella tradizionale per semplificare il tutto. Il Quotidiano riporta una tabella in cui vengono riassunti le aliquote contributive, i massimali imponibili e le date fissate per il pagamento del saldo 2007 e per l'invio delle comunicazioni.
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 26 - I redditi all'appello delle casse - De Stefanio - Olivi
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 26 - I redditi all'appello delle casse - De Stefanio - Olivi
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venerdì 11 luglio 2008
Ottavo Meeting Annuale "EVOLUZIONE DEGLI STUDI PROFESSIONALI"
Sono aperte le iscrizioni all'ottavo Meeting "Evoluzione degli Studi professionali", appuntamento annuale di incontro e dibattito sul mondo dei professionisti che si terrà a Bologna nei giorni 24 settembre, 8 e 15 ottobre 2008.
L'evento, organizzato da ACEF - Associazione Culturale Economia e Finanza consiste di tre giornate a tema (rispettivamente Organizzazione, Innovazione e Comunicazione per gli Studi professionali) per offrire un aggiornamento sulle nuove tendenze nel settore dei servizi professionali, a confronto aperto con ospiti provenienti dal mondo delle Professioni, delle Imprese, dell’Università e delle Istituzioni.
Ogni giornata si articolerà in una serie di interventi in rapida successione, seguiti da una tavola rotonda di sintesi e dalla presentazione di casi di successo, testimonianze ed esperienze di altri studi professionali e imprese.
Tra i relatori sono stati invitati: titolari di primari studi legali e commerciali italiani ed internazionali, docenti dell’Università di Bologna e dell’Università di Padova, rappresentanti di Unindustria Bologna, rappresentanti di Assoconsult, funzionari di Det Norske Veritas, titolari di società di consulenza di direzione.
L'evento, organizzato da ACEF - Associazione Culturale Economia e Finanza consiste di tre giornate a tema (rispettivamente Organizzazione, Innovazione e Comunicazione per gli Studi professionali) per offrire un aggiornamento sulle nuove tendenze nel settore dei servizi professionali, a confronto aperto con ospiti provenienti dal mondo delle Professioni, delle Imprese, dell’Università e delle Istituzioni.
Ogni giornata si articolerà in una serie di interventi in rapida successione, seguiti da una tavola rotonda di sintesi e dalla presentazione di casi di successo, testimonianze ed esperienze di altri studi professionali e imprese.
Tra i relatori sono stati invitati: titolari di primari studi legali e commerciali italiani ed internazionali, docenti dell’Università di Bologna e dell’Università di Padova, rappresentanti di Unindustria Bologna, rappresentanti di Assoconsult, funzionari di Det Norske Veritas, titolari di società di consulenza di direzione.
giovedì 10 luglio 2008
L'Antitrust chiede più apertura agli Ordini
In occasione dell'incontro che si è tenuto ieri tra il presidente dell'Antitrust, Antonio Carticalà, e il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, è emersa la volontà di prevedere un componente laica all'interno degli Ordini professionali, per favorire l'apertura ad altre componenti della società e attenuare l'atteggiamento di chiusura e di difesa degli Albi, soprattutto sul fronte della deontologia e della gestione della correttezza professionale. Secondo il capo dell'Authority, infatti, "il senso di difesa degli Ordini si stempererebbe se al loro interno ci fosse una minoranza laica" senza che ciò facesse venire meno "il loro valore, il senso e il prestigio". Infatti, la presenza di tali figure, ovvero personalità esterne alla professione, dovrebbe essere prevista "almeno negli organi disciplinari", senza, comunque, specificare se questi rappresentanti diversi dalle espressioni di categoria debbano essere magistrati, associazioni di consumatori o funzionari ministeriali.
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 27 - L'Antitrust chiede più apertura agli Ordini - Cavestri
ItaliaOggi, p. 37 - Cessione quote, ok dall'antitrust - Pacelli
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 27 - L'Antitrust chiede più apertura agli Ordini - Cavestri
ItaliaOggi, p. 37 - Cessione quote, ok dall'antitrust - Pacelli
mercoledì 18 giugno 2008
Commercialisti: Milano e Roma contro Siciliotti
Rendiamo disponibile l'articolo apparso su "Il Mondo" riguardante l'iniziativa degli Ordini di Milano e Roma di inviare un contributo tecnico al dipartimento del Tesoro in merito al tema del controllo contabile delle società.
lunedì 9 giugno 2008
Controlli, si accende lo scontro
Tra Commercialisti e Confindustria prosegue la polemica sulla revisione contabile e in particolare si sta valutando l'ipotesi di ampliare il ruolo dei revisori esterni aggirando il collegio sindacale. A prevederlo un documento del ministro dell'Economia, sul recepimento dell'VIII Direttiva, sulla quale è stata avviata una consultazione. Nel documento si prefigura un sistema dove il revisore esterno diventa la norma anche per le società chiuse, che non fanno ricorso al capitale di rischio, hanno un sistema di governance tradizionale e non sono tenute al consolidato. Proprio a seguito di tale consultazioni stano emergendo posizioni contrastanti tra associazioni e professionisti. Da Confindustria si nota una decisa presa di posizione a favore della conservazione dell'assetto esistente del controllo contabile: anche per una questione di costi che verrebbero a pesare su società di media e piccola dimensione. I commercialisti rilanciano riconoscendo che il collegio sindacale, il cui ruolo è stato rafforzato tanto dalla riforma del diritto societario che dai provvedimenti a tutela del risparmio, soddisfa pienamente i requisiti richiesti dalla direttiva si in termini di qualificazione che di terzietà ed indipendenza. Analogamente, Assonime riconosce che i requisiti di indipendenza del collegio sindacale sono assicurati dalla disciplina attuale. Una posizione diversa è quella assunta da Assirevi che mette in evidenza il rischio del moltiplicarsi dei conflitti d'interesse e dei condizionamenti dell'attività dei manager.
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 31- Controlli, si accende lo scontro - Negri
Il Sole - 24 Ore, p. 31- "Ernst & Young" al riassetto - A.Q.
Il Sole - 24 Ore, p. 31- Ue: nell'audit responsabilità circoscritte
ItaliaOggi, p. 43 - Al collegio sindacale resti la revisione dei conti
ItaliaOggi, p. 43 - Ue, una raccomandazione sulla responsabilità civile - Pacelli
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 31- Controlli, si accende lo scontro - Negri
Il Sole - 24 Ore, p. 31- "Ernst & Young" al riassetto - A.Q.
Il Sole - 24 Ore, p. 31- Ue: nell'audit responsabilità circoscritte
ItaliaOggi, p. 43 - Al collegio sindacale resti la revisione dei conti
ItaliaOggi, p. 43 - Ue, una raccomandazione sulla responsabilità civile - Pacelli
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giovedì 29 maggio 2008
Scadenze fiscali: nuovo comunicato stampa del UGDCEC
Rendiamo disponibile il comunicato stampa del UGDCEC rilasciato in data odierna a completamento di quello pubblicato il giorno 28 maggio.
Roma, 29 maggio 2008.
COMUNICATO STAMPA - SCADENZA DICHIARAZIONI E VERSAMENTI
Alla luce del nostro comunicato di ieri e delle conferme pervenuteci dalla categoria non possiamo che ribadire la necessità che il nuovo Governo precisi le scadenze delle dichiarazioni e dei versamenti ENTRO LA FINE DEL MESE DI MAGGIO concedendo il rinvio richiesto da più parti.
Ribadiamo, inoltre, la necessità di programmazione annuale tempestiva che semplifichi gli adempimenti per i contribuenti ed invitiamo quindi a stilare al più presto un calendario con le scadenze per i prossimi 12 mesi, in modo da incominciare quel percorso di stabilità promesso nella fase elettorale.
Roma, 29 maggio 2008.
COMUNICATO STAMPA - SCADENZA DICHIARAZIONI E VERSAMENTI
Alla luce del nostro comunicato di ieri e delle conferme pervenuteci dalla categoria non possiamo che ribadire la necessità che il nuovo Governo precisi le scadenze delle dichiarazioni e dei versamenti ENTRO LA FINE DEL MESE DI MAGGIO concedendo il rinvio richiesto da più parti.
Ribadiamo, inoltre, la necessità di programmazione annuale tempestiva che semplifichi gli adempimenti per i contribuenti ed invitiamo quindi a stilare al più presto un calendario con le scadenze per i prossimi 12 mesi, in modo da incominciare quel percorso di stabilità promesso nella fase elettorale.
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mercoledì 28 maggio 2008
Decreto qualifiche verso il Tar
Sulla "Gazzetta Ufficiale" di lunedì 26 maggio n. 122, è stato pubblicato il decreto del ministero della Giustizia del 28 aprile, che fissa i requisiti e i criteri per il riconoscimento delle associazioni professionali alla rappresentanza delle istanze italiane nella formazione di piattaforme europee di formazione per la libera circolazione dei professionisti. Il giorno dopo la pubblicazione del testo, i dottori commercialisti e gli esperti contabili fanno sapere della loro intenzione di formalizzare l'impugnazione del provvedimento dinanzi al Tar del Lazio. La motivazione: "surrettizia equiparazione delle associazioni agli Ordini". In particolare, il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Claudio Siciliotti, fa presente che, senza dubbi, deve essere esclusa a priori l'iscrizione nel registro per le associazioni i cui appartenenti svolgono in via esclusiva o prevalente le attività che rientrano nell'oggetto proprio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile. Opposto il parere delle rappresentanze delle associazioni. Dal Colap, per esempio, emerge piena soddisfazione per un provvedimento che rappresenta la conclusione di un lungo cammino e che è un esempio per l'Europa di una volontà di rendere davvero libera la circolazione delle persone nei diversi Stati, riconoscendo il loro ruolo e il loro peso all'interno del sistema professionale.
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 35 - Decreto qualifiche verso il Tar - Cavestri
ItaliaOggi, p. 48 - Il riconoscimento fa un passo avanti - Marino
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 35 - Decreto qualifiche verso il Tar - Cavestri
ItaliaOggi, p. 48 - Il riconoscimento fa un passo avanti - Marino
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martedì 27 maggio 2008
Revisione, Italia rigida più dell'Ue
I dottori commercialisti di Milano e Roma hanno inviato al ministero dell'Economia un documento che contiene le osservazioni in merito alle previsioni sull'attuazione dell'ottava direttiva comunitaria (2006/43/Ce) sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati. Si contesta l'esclusione dalla revisione contabile del collegio sindacale motivata con la mancanza dei requisiti di indipendenza previsti dalla direttiva poiché si tratta di un "organo sociale". Nel documento il ministero dell'Economia ritiene che si debba procedere alla nomina di un revisore esterno. In proposito, nelle osservazioni dei dottori commercialisti si precisa che tale orientamento è in contrasto sia con la direttiva che con l'attuale disciplina del collegio sindacale. La direttiva, infatti, detta solo che il revisore debba adottare misure rivolte a ridurre i rischi di compromissione dell'indipendenza e non che deve essere un soggetto esterno. Peraltro, il collegio sindacale è un "organo sociale" sui generis perché ha funzione di controllo nei confronti dei soci, degli amministratori e del management della società, e non è in alcun modo coinvolto nella gestione della stessa.
Fonti:
ItaliaOggi, p. 42 - Revisione, Italia rigida più dell'Ue
Il Sole - 24 Ore, p. 35 - Da Roma e Milano intesa sull'auditing - N. Cav. - A. Mont.
ItaliaOggi, p. 46 - Collegi sindacali, controlli legittimi - Caratozzolo
Fonti:
ItaliaOggi, p. 42 - Revisione, Italia rigida più dell'Ue
Il Sole - 24 Ore, p. 35 - Da Roma e Milano intesa sull'auditing - N. Cav. - A. Mont.
ItaliaOggi, p. 46 - Collegi sindacali, controlli legittimi - Caratozzolo
giovedì 8 maggio 2008
Il Garante precisa i limiti dello stop ai redditi online
Ieri, in una videointervista rilasciata sul sito del Sole 24 Ore, il Garante della privacy - in merito alla pubblicazione on-line delle dichiarazioni - ha annunciato che sarà irrogata all'agenzia delle Entrate una sanzione perché è mancata una corretta informazione ai contribuenti sull'uso dei dati relativi ai redditi del 2005. In sostanza, con la dichiarazione dei redditi l'Agenzia aveva informato i contribuenti che i loro dati sarebbero stati consultabili secondo le modalità dettate dal Dpr 600/73, ma poi ha deciso di mettere on-line i redditi utilizzando, così, un sistema diverso da quello indicato dalla legge e andando oltre le intenzioni del Legislatore.
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 31 - Il Garante precisa i limiti dello stop ai redditi online - Cherchi - Cottone
Fonti:
Il Sole - 24 Ore, p. 31 - Il Garante precisa i limiti dello stop ai redditi online - Cherchi - Cottone
lunedì 21 aprile 2008
Corradi: sull'Albo unico necessario un confronto con la base
Rendiamo disponibile l'articolo apparso su Libero Mercato lo scorso 16 aprile 2008, a firma del dott. Italo Corradi, vice presidente del Comitato per la tutela della professione di dottore commercialista.
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lunedì 14 aprile 2008
Terzo ricorso al Tar Lazio contro l'Albo unico
Terzo ricorso presentato dall'avvocato Antonio Baldassarre al Tar del Lazio per bloccare l'albo unico tra ragionieri e dottori commercialisti. Dopo un primo tentativo, con il quale si chiedeva la sospensione delle elezioni locali, e un secondo contro la validità dell'elezione del Consiglio nazionale del 30 novembre 2007 (entrambi ancora da dscutere dai giudici amministrativi), Baldassarre è tornato all'attacco con un ricorso depositato il 15 febbraio scorso. Il legale, su mandato dell'Ordine dei dottori commercialisti di Verona, nel nuovo atto entra nel merito della questione dello status professionale e formativo delle due categorie, sostenendo che le differenze sono tali da non consentire una fusione, se non sollevando un dubbio di natura costituzionale. Ragione che ha convinto Baldassarre a chiedere che sia proprio la Corte costituzionale (che il legale in passato ha presieduto) a dirimere il problema.
Nel ricorso, dopo aver elencato le caratteristiche giuridiche e tecniche delle due professioni e i punti dell'impianto normativo che ha consentito l'unificazione ("Palesemente illegittimo"), si sostiene che "le norme sono incostituzionali nella parte in cui equiparano, sotto il profilo della capacità di svolgere il medesimo esercizio professionale e di formare un medesimo consiglio, differenti categorie tra loro eterogenee tanto per titolo di studio e formazione, quanto per esperienze di lavoro e conoscenze acquisite". Baldassarre scrive che i ragionieri (non laureati) sono abilitati a svolgere un'attività "pratico-esecutiva", mentre i dottori si occupano di cose di "alta professionalità". Invece "il legislatore ha arbitrariamente optato per una promozione ope legis dei ragionieri al più alto livello".
18/04/2008 - Il Mondo, pag. 90
Nel ricorso, dopo aver elencato le caratteristiche giuridiche e tecniche delle due professioni e i punti dell'impianto normativo che ha consentito l'unificazione ("Palesemente illegittimo"), si sostiene che "le norme sono incostituzionali nella parte in cui equiparano, sotto il profilo della capacità di svolgere il medesimo esercizio professionale e di formare un medesimo consiglio, differenti categorie tra loro eterogenee tanto per titolo di studio e formazione, quanto per esperienze di lavoro e conoscenze acquisite". Baldassarre scrive che i ragionieri (non laureati) sono abilitati a svolgere un'attività "pratico-esecutiva", mentre i dottori si occupano di cose di "alta professionalità". Invece "il legislatore ha arbitrariamente optato per una promozione ope legis dei ragionieri al più alto livello".
18/04/2008 - Il Mondo, pag. 90
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