Sosteniamo trasparenza, professionalità e innovazione per i Dottori Commercialisti di BOLOGNA, dell'Emilia-Romagna e d'Italia
giovedì 14 maggio 2009
Cassa di previdenza: i delegati CNPADC dell'Emilia Romagna apprezzano i disegni di legge al vaglio delle camere.
Siciliotti: la conciliazione come mezzo fondamentale per la risoluzione più rapida e più economica dei contenzionsi
giovedì 12 marzo 2009
Il Ministro Alfano interviene al Congresso di Torino
giovedì 5 febbraio 2009
Riforma, gli Albi vanno da soli: da avvocati, notai e commercialisti niente progetto comune per il ministro Alfano
I commercialisti hanno già consegnato, il 29 gennaio, al ministro della Giustizia, il proprio documento; "un contributo - spiega il presidente Claudio Siciliotti - a favore della deflazione del contenzioso". I notai si apprestano a "inviare indicazioni e disponibilità", sottolinea il presidente Paolo Piccoli, "nei prossimi giorni".
Gli avvocati sono concentrati a sciogliere il nodo del processo disciplinare e a perfezionare l'ingresso programato alla professione. In ogni caso, dice il presidente del consiglio nazionale forense, Guido Alpa - "presenteremo un documento organico di riforma entro fine mese".
Le categorie sono divise sulle priorità per riposizionarsi, con alcune competenze, nel circuito di semplificazione della giustizia (gli ordinamenti di commercialisti e notai sono stati in gran parte già riformati), d'altra parte gli avvocati hanno anche l'urgenza di rivedere un ordinamento che risale al 1933.
Il 28 agosto, convocati i vertici istituzionali delle professioni, Alfano aveva sollecitato le tre categorie a produrre una proposta condivisa. Un contributo su cui il ministro è tornato nel suo discorso del 31 febbraio. Senza dimenticare le istanze individuali, alle professioni Alfano ha chiesto un contributo per lo snellimento della macchina giudiziaria.
"E' da quest'ultimo punto che siamo partiti", ha sottolineato Siciliotti. Il documento resta riservato ma i commercialisti non negano che le priorità contenute riguardano "il coinvolgimento dei professionisti nella conciliazione, la consulenza tecnica preventiva, la tutela degli incapaci, la certificazione delle dichiarazioni dei redditi nei casi di separazione e divorzio e la costituzione di società di lavoro professionale, con reddito suddiviso in base all'apporto intellettuale dei soci e patrimonio gestito secondo le regole del capitale finanziario".
"Ci siamo impegnati per un documento unitario - spiega Piccoli - ma alla fine si è ritenuto più conveniente andare in autonomia per non forzare le singole esigenze. Tra le varie proposte di deflazione giudiziaria ci rendiamo disponibili per la conciliazione preventiva, ad assumere un ruolo nella procedura esecutiva della giurisdizione fallimentare e nei casi di separazione".
Sul fronte dell'organizzazione della professione Piccoli apre all'associazionismo. "Vorremmo ragionare con il ministro sul tema delle associazioni notarili", già previste dall'articolo 82 della legge professionale per notai dello stesso distretto. "Oggi le associazioni interessano il 15% dei notai - dice Piccoli - ma la crisi spinge verso le aggregazioni, che andrebbero sostenute, anche fiscalmente". All'estero i notai si associano anche con avvocati e commercialisti. "Troppo presto - risponde Piccoli - per i rischi di conflitto di interesse. Ma non ho pregiudiziali a confrontarmi anche su questa ipotesi".
"Il testo di riforma dell'avvocatura sarà consegnato al Guardasigilli entro fine mese" promette Guido Alpa. Che si dice ottimista anche su un'intesa in tempi stretti sull'impianto della procedura disciplinare (con una fase istruttoria affidata all'Ordine locale del legale "sotto procedura" e una giudicante a un collegio esterno): "sono certo che prevarrà la linea del buon senso".
Fonti (3 febbraio 2009)
IlSole 24 Ore - Riforma, gli Albi vanno da soli - L. Cavestri p.27
martedì 3 febbraio 2009
Professioni senza vuoto normativo: salve le vecchie leggi che ancora regolano ordini e collegi
Resteranno in vita le norme del 1938 sull'obbligatorietà dell'iscrizione agli albi e quelle del 1939 sulle società professionali, le disposizioni del 1944 su consigli degli ordini e quelle sull'esercizio della professione di ragioniere. E ancora, le regole per la tutela delle professioni di ingegnere e architetto e quelle sulla cassa del notariato. L'elenco di atti da mantenere in vigore,depositato alla camera dal governo sotto forma di emendamento, risulta molto più ampio rispetto al testo diffuso in un primo momento da palazzo Chigi.
In ogni caso l'abolizione delle norme slitta almeno a novembre 2009, per permettere, nel frattempo di colmare possibili vuoti normativi.
Fonti (28 genaio 2009)
ItaliaOggi - "Professioni senza vuoto normativo" - F. Cerisano, p. 33
venerdì 14 novembre 2008
1° Congresso Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
Il tema conduttore sarà "PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO".
Invitiamo la categoria a partecipare numerosa a questo importante appuntamento.
Noi ci saremo!
mercoledì 10 settembre 2008
Il sindacato SIR.BO risponde al Notariato sulla questione QUOTE SRL
lunedì 21 aprile 2008
Corradi: sull'Albo unico necessario un confronto con la base
lunedì 14 aprile 2008
Terzo ricorso al Tar Lazio contro l'Albo unico
Nel ricorso, dopo aver elencato le caratteristiche giuridiche e tecniche delle due professioni e i punti dell'impianto normativo che ha consentito l'unificazione ("Palesemente illegittimo"), si sostiene che "le norme sono incostituzionali nella parte in cui equiparano, sotto il profilo della capacità di svolgere il medesimo esercizio professionale e di formare un medesimo consiglio, differenti categorie tra loro eterogenee tanto per titolo di studio e formazione, quanto per esperienze di lavoro e conoscenze acquisite". Baldassarre scrive che i ragionieri (non laureati) sono abilitati a svolgere un'attività "pratico-esecutiva", mentre i dottori si occupano di cose di "alta professionalità". Invece "il legislatore ha arbitrariamente optato per una promozione ope legis dei ragionieri al più alto livello".
18/04/2008 - Il Mondo, pag. 90
lunedì 7 aprile 2008
POLITICHE FISCALI A CONFRONTO E RIFORMA DELLE LIBERE PROFESSIONI: 10 DOMANDE PER CAPIRE: Intervista a Gianfranco Barbieri
POLITICHE FISCALI A CONFRONTO E RIFORMA DELLE LIBERE PROFESSIONI: 10 DOMANDE PER CAPIRE
intervista a Gianfranco Barbieri
Presidente di ACEF Associazione Culturale Economia e Finanza,
Dottore Commercialista in Bologna
di
L’evento organizzato da ACEF ha mirato a riproporre a livello locale “le dieci domande alla politica” contenute nel manifesto politico realizzato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sulle quali si sono confrontati Renato Brunetta (PDL) e Stefano Fassina (PD). Perché questa iniziativa?
In primo luogo perché il CNDCEC ha realizzato un documento ben fatto e quindi abbiamo ritenuto doveroso prenderlo come spunto per un dibattito “tra bolognesi”. Pur muovendo dalle medesime considerazioni, la progettazione della nostra iniziativa è stata in parte diversa, perché ACEF ha cercato di proporre un confronto con taglio pluralista, coinvolgendo oltre a PDL e PD anche UDC, La Destra e
Cosa qualifica le libere professioni, e in particolare i dottori commercialisti, nel terzo millennio?
Siamo un esercito di lavoratori della conoscenza, in crescita costante, e potremmo rappresentare uno strumento formidabile per rilanciare la crescita dell’Italia. In particolare, più di altre libere professioni, i dottori commercialisti sono in grado di fare da ponte tra il mondo produttivo e le esigenze delle istituzioni e viceversa.
Nell’economia globale c’è ancora posto per le libere professioni?
Recentemente ho partecipato ad un forum internazionale delle professioni liberali, tenutosi qui a Bologna, al quale è intervenuto anche il Presidente CNDCEC dott. Claudio Siciliotti, che ha sostenuto una tesi, condivisibile, secondo cui la nostra libertà è data dalla conoscenza. È libero chi sa, anche più di chi ha. Oggi viviamo in una situazione globale caratterizzata da un mondo a tre velocità: un primo mondo dove si producono i beni, un secondo mondo dove si producono beni, fabbriche e quant’altro, e un terzo mondo dove si produce manodopera sottocosto in cambio della sudditanza politica. Per stare nel primo abbiamo bisogno di capacità intellettuali e conoscenze tecnico scientifiche, e su questo mondo saremo sempre imbattibili e riusciremo a competere. Pur non rappresentando la totalità di questo mondo, le professioni liberali ne sono una componente importante, presupposto sostanziale di libertà e di sviluppo.
Esistono spunti per prossime riforme fiscali?
I liberi professionisti chiedono nuovi strumenti per essere più competitivi sul mercato. Ormai gli studi professionali si stanno avviando ad assumere dimensioni tali per cui è indispensabile rivedere il meccanismo o quanto meno l’aliquota della ritenuta a titolo di acconto sui compensi percepiti. Con un 50% di costi di struttura la ritenuta del 20% significa accumulare sistematicamente crediti verso l’Erario.
Serve un modello societario pensato appositamente per le organizzazioni professionali, dove il capitale intellettuale prevale e caratterizza in modo determinante lo Studio.
Serve la rivisitazione degli studi di settore e più in generale, nell’interesse del Paese, serve un nuovo patto sociale tra Fisco e contribuenti. Oggi il cittadino si sente vessato tanto dalla complessità del sistema quanto dalla sua instabilità. Per questo auspichiamo che qualunque forza vinca, assuma l’impegno a mantenere stabili le basi imponibili ed effettuare una chiara politica fiscale solo intervenendo sulle aliquote.
Il clima di sospetto e la continua introduzione di nuove presunzioni, che lasciano a carico del contribuente la prova della correttezza del proprio comportamento, non aiuta di certo a risollevare il Paese. È giusto che l’Agenzia delle Entrate si doti degli strumenti più efficaci per contrastare l’evasione fiscale, ma il potenziamento delle tecniche di controllo deve andare di pari passo con l’abbandono progressivo delle tecniche presuntive. Diversamente si crea una palese ingiustizia sociale.
Cosa consiglierebbe ad un giovane che si avvicina oggi alla professione di dottore commercialista?
Credo che la chiave per entrare con successo nel mercato della conoscenza sia acquisire competenze caratteristiche in grado di rendere unica la propria offerta di servizi. Di pari passo alla competenza tecnica vanno sviluppate fortissime competenze relazionali, per far sapere “cosa si sa” ai propri interlocutori. Indispensabile infine è la competenza organizzativa, perché il modello di professionista “autarchico” è definitivamente al tramonto. Non si può più essere liberi professionisti se non si è in grado di collaborare in maniera efficiente ed efficace con (molti) altri colleghi. Per farlo è naturalmente necessario destreggiarsi senza imbarazzi tra le moderne tecnologie di comunicazione.
giovedì 3 aprile 2008
Claudio Siciliotti ha incontrato Renato Brunetta PDL e Stefano Fassina PD
“Dalla politica un sì bipartisan alle nostre proposte su fisco, professioni e diritto societario. Nella prossima legislatura verificheremo il mantenimento delle promesse fatte”Questa la sintesi dell'incontro tra Claudio Siciliotti, Renato Brunetta e Stefano Fassina (in sostituzione del candidato PD inizialmente atteso).
Roma, 2 aprile 2008 – No ad una riforma delle professioni improntata all’introduzione di un sistema duale tra Ordini e associazioni, eliminazione dell’obbligo dell’intervento del notaio per gli atti di trasferimento di quote di srl e di aziende, riduzione dell’aliquota della ritenuta alla fonte IRPEF a titolo di acconto dovuta sui compensi professionali, nonché ridiscussione del ruolo degli studi di settore e degli obblighi di tracciabilità dei compensi per i titolari di reddito di lavoro autonomo.
Queste in sintesi le più significative indicazioni emerse nel corso di dibattito tenutosi oggi a Roma, presso l’Hotel Exedra, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, al quale hanno partecipato Claudio Siciliotti (presidente del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili), Stefano Fassina (candidato al Senato per il Partito Democratico) e Renato Brunetta (candidato alla Camera del Popolo delle Libertà).
“Le risposte che entrambi gli esponenti politici hanno dato alle nostre sollecitazioni –afferma Siciliotti – sono state assolutamente positive non solo per il contenuto delle stesse, ma anche per l’assoluta chiarezza con la quale gli impegni sono stati assunti, in quanto convintamente condivisi. Sentire due così importanti rappresentanti dei più importanti schieramenti dire con nettezza che il sistema duale tra Ordini e professioni non ha senso alcuno, è la migliore conferma di quello che noi andiamo dicendo da tempo”.
“Non meno importanti – continua Siciliotti – sono state le aperture sul fronte delle tematiche fiscali e l’assoluta condivisione, da parte di entrambi, della necessità di eliminare l’obbligo di intervento del notaio su quegli atti societari per i quali la legge richiede l’autentica della firma non per la validità degli stessi, ma solo per il deposito presso il registro delle imprese. Su questo aspetto, il prof. Brunetta ha dichiarato anzi che, dopo le elezioni, uno dei suoi primi atti sarà quello di fare suoi gli emendamenti che già da qualche mese giacciono al Senato e che consentirebbero di perfezionare questa importante svolta di semplificazione e liberalizzazione. Non meno incisivo è stato il sostegno offerto sul punto anche da Fassina”.
“Dopo questi importanti momenti di confronto – conclude Siciliotti –, non ci resta che attendere le elezioni e l’avvio della nuova legislatura dopodiché non mancheremo di ricordare le promesse così chiaramente fatte dalla politica rispetto alle istanze contenute nel nostro manifesto, monitorando attentamente la loro concreta attuazione”.
venerdì 28 marzo 2008
Bologna - VENERDI' 4 APRILE - invito alla tavola rotonda: Politiche fiscali a confronto e riforma delle libere professioni: 10 domande per capire
POLITICHE FISCALI A CONFRONTO E RIFORMA DELLE LIBERE PROFESSIONI:
10 DOMANDE PER CAPIRE
ore 9.30 - 13.00
ROYAL HOTEL CARLTON - Bologna via Montebello, 8
intervengono:
prof. GIULIANO CAZZOLA
candidato alla Camera per il Popolo della Libertà
on. GIAN LUCA GALLETTI
candidato alla Camera per l'Unione dei Democratici Cristiani
on. DONATA LENZI
candidata alla Camera per il Partito Democratico
on. STEFANO MORSELLI
candidato alla Camera per La Destra – Fiamma tricolore
on. DONATELLA MUNGO
candidata alla Camera per La Sinistra – L’Arcobaleno
modera:
GIANFRANCO BARBIERI
dottore commercialista, Presidente di ACEF
Il commento del dott. Gianfranco Barbieri, Presidente di ACEF: “Desidero ringraziare i candidati che, nonostante le fitte agende elettorali ed i rischi connessi ad un confronto aperto con i propri avversari politici, interverranno al dibattito su argomenti decisamente delicati quali le politiche fiscali ed il ruolo delle libere professioni nel sistema economico italiano. Mi auguro naturalmente che questo momento di confronto a pochi giorni dal voto sia un’occasione utile per coinvolgere e sensibilizzare i cittadini bolognesi.
Per garantire una conduzione equilibrata della tavola rotonda potrò fortunatamente avvalermi del lavoro svolto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, che ha sintetizzato una serie di interrogativi per valutare le proposte politiche dei diversi schieramenti. Per questo sarà mia cura sollecitare risposte semplici e concrete alle dieci domande formulate dal dottor Claudio Siciliotti”.
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Accrediti stampa, profili e foto dei relatori, richieste di ulteriori informazioni e/o immagini/video:
Giacomo Barbieri - 345 2553057 – 335 5274386
giacomo.barbieri@barbierieassociati.it
Segreteria organizzativa ACEF: 051 231125
venerdì 7 marzo 2008
NUOVA TARIFFA PROFESSIONALE dottori commercialisti ed esperti contabili - Circolare n. 12 CNDCEC
In particolare sono toccati i punti di novità introdotti dall'art.1 del D.lgs. 139/2005, dalla riforma fallimentare e dalla riforma del diritto societario, oltre a varie incertezze applicative emerse negli anni.
Vi suggeriamo in particolare la disamina degli articoli che trattano le nuove funzioni:
art. 32 (revisioni contabili - controllo contabile),
art. 53 (consulenza economico-finanziaria),
art. 54 (consulenze aziendali particolari)
Ovviamente, lo stesso Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili segnala più volte nella circolare accompagnatoria che si tratta di una "proposta", che dovrà essere pertanto recepita dal Ministero della Giustizia prima di essere applicabile.
Nelle more dell'intervento ministeriale restano valide le attuali tariffe delle rispettive categorie.
Circolare CNDCEC n. 12 del 4 marzo 2008
Proposta di tariffa professionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
martedì 19 febbraio 2008
Una sola Fondazione per l'Albo Unico
La neonata Fondazione, denominata "Fondazione istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili", prende il via con un rinnovato comitato direttivo composto da Andrea Foschi, Marco Pezzetta, Antonio Repaci, Raffaele Marcello, Marco Piemonte, Ezio Maria Reggiani e Gianpaolo Valente.
domenica 23 dicembre 2007
Resiste lo stop alle tariffe minime
Lo ha affermato la Corte costituzionale con la sentenza numero 443 del 21 dicembre 2007, nella quale la Corte ha certificato che il decreto Bersani è stato emanato da chi era competente, senza però entrare nel merito della conformità delle singole norme alla Carta fondamentale, vanificando il tentativo del Veneto di smontare la manovra più discussa del governo Prodi. In sentenza, tuttavia, non mancano cenni ai numerosi input lanciati dall'Europa nel senso della liberalizzazion delle professioni.
venerdì 21 dicembre 2007
Corradi: L'Albo dei Ragionieri incorporato in quello dei Dottori Commercialisti
giovedì 13 dicembre 2007
La sentenza TAR Lazio n. 12974/07 conferma l'Albo Unico
Oggi a Catania si terrà l’ultima assemblea dei presidenti dei Collegi dei ragionieri, in cui William Santorelli, presidente del Consiglio nazionale della categoria, passerà il testimone a Francesco Distefano, che dal 1° gennaio diventerà vice presidente dell’Albo unico.
Resta comunque aperta e tutt'altro che risolta la questione delle casse di previdenza e sono pendenti avanti la Corte Costituzionale procedimenti che chiedono alla Consulta di dichiarare l'illegittimità del D.lgs. 139/2005.
Appena ne avremo disponibilità pubblicheremo il testo della sentenza, con particolare interesse per quanto espresso dal TAR in merito all'inclusione dei ragionieri nella sezione A.
Il Sole – 24 Ore, p. 31 – Contro l’Albo unico contestazioni infondate – M. C. D.
venerdì 30 novembre 2007
Mantini apre agli Ordini: Miglioriamo la riforma
richieste degli Ordini e a risolvere le difficoltà e le contrapposizioni che per anni hanno bloccato la riforma. Gli Ordini hanno depositato ieri in Parlamento la loro proposta di riforma, scortata da 100mila firme.
Fonti:
Il Sole 24 Ore, p. 30 - Mantini apre agli Ordini: Miglioriamo la riforma - De Cesari
ItaliaOggi, p. 31/34 - Speciale Congresso consulenti del lavoro
ItaliaOggi, p. 50 - Albo unico, tempi maturi - Ufficio stampa e relazioni esterne dell Ancl
lunedì 26 novembre 2007
Gli Albi chiedono salvacondotti
Fonti:
Il Sole 24 ore - p.35 - Gli Albi chiedono salvacondotti - Manganaro
ItaliaOggi - p.44 - Riforma, dal Cup non solo critiche - Ventura