Sosteniamo trasparenza, professionalità e innovazione per i Dottori Commercialisti di BOLOGNA, dell'Emilia-Romagna e d'Italia
giovedì 14 maggio 2009
Cassa di previdenza: i delegati CNPADC dell'Emilia Romagna apprezzano i disegni di legge al vaglio delle camere.
Pubblichiamo la lettera inviata dal gruppo dei delegati C.N.P.A.D.C. dell'Emilia Romagna al Presidente del Consiglio Nazionale Cassa Nazionale di Previdenza dott. Anedda, a tutti i Presidenti degli Ordini locali, e a tutti i colleghi delegati.
Siciliotti: la conciliazione come mezzo fondamentale per la risoluzione più rapida e più economica dei contenzionsi
Pubblichiamo l'articolo del Presidente del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, dott. Claudio Siciliotti, contenente le sue riflessioni sull'importanza della conciliazione e sull'auspicabilità di un filtro preventivo obbligatorio per alleggerire ove possibile il lavoro della giustizia ordinaria, temi già presenti nel suo intervento programmatico al Congresso Nazionale di categoria dello scorso marzo a Torino.
venerdì 8 maggio 2009
Bologna: lettera di dimissioni del direttore del Torresino
Riceviamo, e pubblichiamo, la lettera di conferma delle dimissioni inviata alla Fondazione dalla dott. Francesca Buscaroli, ormai definitivamente “ex” direttrice de il Torresino.
La decisione è seguita all’annuncio dell’assegnazione a Concita De Gregorio, direttrice de l’Unità, del premio Ornella Geraldini 2009 “Donne per il giornalismo”.
“Le perplessità che ho sollevato in merito” informa la collega Buscaroli, “riguardanti tanto l’opportunità da parte dell’Ordine e della Fondazione di premiare il direttore di un organo ufficiale di partito, quanto la reiterata scelta di premiare professionisti lontani dai temi economici più propri della professione, si sono concretizzate nelle dimissioni in seguito alla richiesta di dare sul giornale da me diretto opportuna rilevanza alla premiazione”.
Dispiace constatare come non ci sia stata capacità da parte dell’Ordine di appianare le divergenze con un direttore che, in questi anni, ha messo la propria autonomia intellettuale e la propria professionalità a servizio di tutti gli iscritti, e che per questo ringraziamo.
La decisione è seguita all’annuncio dell’assegnazione a Concita De Gregorio, direttrice de l’Unità, del premio Ornella Geraldini 2009 “Donne per il giornalismo”.
“Le perplessità che ho sollevato in merito” informa la collega Buscaroli, “riguardanti tanto l’opportunità da parte dell’Ordine e della Fondazione di premiare il direttore di un organo ufficiale di partito, quanto la reiterata scelta di premiare professionisti lontani dai temi economici più propri della professione, si sono concretizzate nelle dimissioni in seguito alla richiesta di dare sul giornale da me diretto opportuna rilevanza alla premiazione”.
Dispiace constatare come non ci sia stata capacità da parte dell’Ordine di appianare le divergenze con un direttore che, in questi anni, ha messo la propria autonomia intellettuale e la propria professionalità a servizio di tutti gli iscritti, e che per questo ringraziamo.
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giovedì 7 maggio 2009
Indagine Antitrust sugli ordini professionali
Caste detentrici di privilegi ingiustificati e restie al cambiamento. Questa l'immagine degli Ordini professionali che scaturisce dall'indagine conoscitiva condotta dall'Antitrust e appena conclusasi su 13 ordini professionali.
APCO prende atto dei risultati dell'indagine, partita nel gennaio 2007, dai quali scaturisce un quadro di categorie poco propense al cambiamento e all'introduzione di innovazione nei codici deontologici, necessari per aumentare la spinta competitiva nei singoli comparti.
Secondo l'organismo di vigilanza sulla concorrenza il comportamento degli Ordini sarebbe assimilabile a quello delle caste, detentrici di privilegi ingiustificati - permessi da una regolamentazione normativa unica in Europa - ed estremamente reticenti al cambiamento.
Più in particolare, le 13 categorie professionali in esame non avrebbero colto le opportunità di crescita offerte dalla liberalizzazione della pattuizione del compenso del professionista, dalla possibilità di costituire società multidisciplinari e di fare pubblicità informativa (decreto Bersani).
Al contrario, queste sarebbero state viste addirittura come ostacoli allo svolgimento della propria attività.
APCO auspica che la linea tracciata dall'Antitrust venga portata a termine in breve tempo dal Governo, per dare la possibilità a tutto al sistema delle Professioni della Conoscenza di dare il proprio contributo per uscire tempestivamente dalla situazione economica generale.
APCO prende atto dei risultati dell'indagine, partita nel gennaio 2007, dai quali scaturisce un quadro di categorie poco propense al cambiamento e all'introduzione di innovazione nei codici deontologici, necessari per aumentare la spinta competitiva nei singoli comparti.
Secondo l'organismo di vigilanza sulla concorrenza il comportamento degli Ordini sarebbe assimilabile a quello delle caste, detentrici di privilegi ingiustificati - permessi da una regolamentazione normativa unica in Europa - ed estremamente reticenti al cambiamento.
Più in particolare, le 13 categorie professionali in esame non avrebbero colto le opportunità di crescita offerte dalla liberalizzazione della pattuizione del compenso del professionista, dalla possibilità di costituire società multidisciplinari e di fare pubblicità informativa (decreto Bersani).
Al contrario, queste sarebbero state viste addirittura come ostacoli allo svolgimento della propria attività.
APCO auspica che la linea tracciata dall'Antitrust venga portata a termine in breve tempo dal Governo, per dare la possibilità a tutto al sistema delle Professioni della Conoscenza di dare il proprio contributo per uscire tempestivamente dalla situazione economica generale.
giovedì 30 aprile 2009
Disservizi sui preavvisi di irregolarità: l'Agenzia delle Entrate di Bologna attiva fasce orarie riservate ai professionisti
L'Agenzia delle Entrate, per rispondere ai pesanti disservizi che si sono verificati in quest'ultimo periodo e che sono stati segnalati anche da numerose lettere pervenute alla nostra redazione, ha organizzato presso ciascuno degli uffici appositi sportelli dedicati alla gestione dei preavvisi di irregolarità.
Per usufruire del servizio nella fascia oraria pomeridiana è indispensabile prendere appuntamento con i referenti indicati.
Pubblichiamo la Circolare dell'Agenzia.
Per usufruire del servizio nella fascia oraria pomeridiana è indispensabile prendere appuntamento con i referenti indicati.
Pubblichiamo la Circolare dell'Agenzia.
Elezioni Amministrative BOLOGNA 2009: CUP incontra i candidati a Sindaco
Segnaliamo che, in previsione delle prossime elezioni amministrative di giugno 2009, sarà possibile conoscere 3 dei candidati a Sindaco di Bologna e Presidente della Provincia, come segnalato dalla comunicazione del Comitato Unitario delle Professioni Intellettuali della Provincia di Bologna.
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giovedì 23 aprile 2009
Lettera aperta: per la discussione dei preavvisi di irregolarità, impossibile stare nei trenta giorni?
Riceviamo e pubblichiamo la lettera del collega bolognese Dott. Gobbatti, riguardante le difficoltà a discutere eventuali avvisi di irregolarità entro i termini previsti di 30 giorni, a causa dei tempi prolungati di attesa per ottenere un incontro negli Uffici dell'Agenzia Entrate:
"Con la presente intendo segnalare che, recentemente, a seguito della riduzione del numero degli uffici territoriali di Bologna si sono venute a creare situazioni a dir poco spiacevoli che descrivo brevemente:
A tutti è noto che i preavvisi telematici di irregolarità devono essere discussi ed eventualmente sgravati dagli addetti dell’Agenzia delle Entrate tassativamente entro 30 giorni dal loro ricevimento ( fra l’altro termine inconfutabile in quanto le spedizioni non sono fatte tramite raccomandata). Gli Uffici hanno recentemente dimostrato una certa rigidità nel rispetto del termine, a tale rigore non è tuttavia corrisposto un miglioramento del servizio di sportello, anzi, il suo esatto contrario !
Tutti gli appuntamenti disponibili via internet in tutti e tre gli uffici vanno ben oltre il 18 di maggio! Alla richiesta del mio collaboratore se, eventualmente, in scadenza fosse possibile presentare una istanza di autotutela scritta al protocollo è stato risposto che la data valida, ai fini della scadenza, non sarebbe stata quella attribuita dal protocollo bensì quella di presa in carico della pratica da parte dell’addetto dell’Agenzia (data fra l’altro non conoscibile). Bene Signori, mi sembra che siamo di fronte al solito paradosso all’italiana. Tralascio i soliti commenti sulle file sterminate e sui tempi di attesa a tutti gli Uffici più che triplicati. Morale; se L’amministrazione mi chiede un versamento non dovuto perché regolarmente eseguito, io non ho la possibilità di dimostrarlo tempestivamente. Ho letto il nostro Protocollo di Intesa, vi chiedo cortesemente di fare qualcosa, o perlomeno di chiedere conto a chi di dovere. Credo che sia un problema che ci tocca da vicino ma riguarda tutta la cittadinanza (nelle file c’erano non solo addetti di studio ma comuni cittadini) e immagino che possa essere un’occasione di fare sentire una voce autorevole e qualificata in tempi in cui ahimè per radio e per televisione si sente solo ripetere il messaggio che la consulenza fiscale la fanno soltanto i CAF .
Il presente messaggio è stato inviato per correttezza a tutti i Consiglieri in carica, chiedo che, compatibilmente con i vostri impegni ne sia presa visione, vista l’urgenza, nella prima riunione utile.
Un cordiale saluto a tutti e un augurio di buon lavoro.
Dott. Alessandro Gobbatti"
"Con la presente intendo segnalare che, recentemente, a seguito della riduzione del numero degli uffici territoriali di Bologna si sono venute a creare situazioni a dir poco spiacevoli che descrivo brevemente:
A tutti è noto che i preavvisi telematici di irregolarità devono essere discussi ed eventualmente sgravati dagli addetti dell’Agenzia delle Entrate tassativamente entro 30 giorni dal loro ricevimento ( fra l’altro termine inconfutabile in quanto le spedizioni non sono fatte tramite raccomandata). Gli Uffici hanno recentemente dimostrato una certa rigidità nel rispetto del termine, a tale rigore non è tuttavia corrisposto un miglioramento del servizio di sportello, anzi, il suo esatto contrario !
Tutti gli appuntamenti disponibili via internet in tutti e tre gli uffici vanno ben oltre il 18 di maggio! Alla richiesta del mio collaboratore se, eventualmente, in scadenza fosse possibile presentare una istanza di autotutela scritta al protocollo è stato risposto che la data valida, ai fini della scadenza, non sarebbe stata quella attribuita dal protocollo bensì quella di presa in carico della pratica da parte dell’addetto dell’Agenzia (data fra l’altro non conoscibile). Bene Signori, mi sembra che siamo di fronte al solito paradosso all’italiana. Tralascio i soliti commenti sulle file sterminate e sui tempi di attesa a tutti gli Uffici più che triplicati. Morale; se L’amministrazione mi chiede un versamento non dovuto perché regolarmente eseguito, io non ho la possibilità di dimostrarlo tempestivamente. Ho letto il nostro Protocollo di Intesa, vi chiedo cortesemente di fare qualcosa, o perlomeno di chiedere conto a chi di dovere. Credo che sia un problema che ci tocca da vicino ma riguarda tutta la cittadinanza (nelle file c’erano non solo addetti di studio ma comuni cittadini) e immagino che possa essere un’occasione di fare sentire una voce autorevole e qualificata in tempi in cui ahimè per radio e per televisione si sente solo ripetere il messaggio che la consulenza fiscale la fanno soltanto i CAF .
Il presente messaggio è stato inviato per correttezza a tutti i Consiglieri in carica, chiedo che, compatibilmente con i vostri impegni ne sia presa visione, vista l’urgenza, nella prima riunione utile.
Un cordiale saluto a tutti e un augurio di buon lavoro.
Dott. Alessandro Gobbatti"
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mercoledì 8 aprile 2009
Commercialisti per l'Abruzzo:
Segnaliamo che il Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha lanciato una sottoscrizione in favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
I versamenti dovranno essere effettuati sul c/c bancario n. 10000/19
intestato a "Commercialisti per l'Abruzzo" banca popolare di Sondrio filiale di Roma- agenzia 11 via Carlo Alberto, 6/a - 00185 Roma
codice iban it57n0569603200000010000x19
venerdì 3 aprile 2009
Bologna: approvato il conto consuntivo 2008
Ieri 2 aprile 2009 si è tenuta l'assemblea per l'approvazione del conto consuntivo 2008, con 206 voti favorevoli e 2 voti contrari (del Consigliere dott. Barbieri e del collega dott. Ghermandi).
Alla riunione il Dott. Barbieri - che ha preferito non chiedere il voto contrario alla platea quanto piuttosto spiegare le motivazioni delle sue personali riserve - ha ribadito nel suo intervento i punti fondamentali già elencati nella sua lettera aperta a tutti gli iscritti. Positive e numerose le reazioni e gli apprezzamenti alla sua comunicazione, nella quale il Consigliere ha espresso i propri dubbi circa la pianificazione e la progettualità della spesa dell'Ordine, che non offre quella quantità e qualità di servizi che soli - al limite - giustificherebbero l'incremento di quota d'iscrizione previsto per il 2009.
Alla riunione il Dott. Barbieri - che ha preferito non chiedere il voto contrario alla platea quanto piuttosto spiegare le motivazioni delle sue personali riserve - ha ribadito nel suo intervento i punti fondamentali già elencati nella sua lettera aperta a tutti gli iscritti. Positive e numerose le reazioni e gli apprezzamenti alla sua comunicazione, nella quale il Consigliere ha espresso i propri dubbi circa la pianificazione e la progettualità della spesa dell'Ordine, che non offre quella quantità e qualità di servizi che soli - al limite - giustificherebbero l'incremento di quota d'iscrizione previsto per il 2009.
venerdì 27 marzo 2009
Bologna: lettera aperta del Consigliere Gianfranco Barbieri a tutti gli iscritti
Lettera aperta agli Iscritti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna in occasione della prossima Assemblea Annuale degli Iscritti del 2 aprile 2009, per la presentazione e voto del Bilancio consuntivo dell’anno 2008.
Cara Collega, caro Collega,
il prossimo 2 aprile 2009 si terrà l’Assemblea annuale degli Iscritti per la presentazione e voto del Bilancio 2008 del nostro Ordine, approvato a maggioranza dal Consiglio con il mio voto contrario.
Poiché ritengo che al ruolo di Consigliere dell’Ordine si accompagni anche l’impegno a mantenere un rapporto diretto e trasparente con gli Iscritti, ti invio questa breve lettera allo scopo di esporti le ragioni della mia scelta. Non voglio essere prolisso, quindi toccherò alcuni temi solo marginalmente, riservando gli approfondimenti al blog di Informati per Scegliere.
Innanzitutto, permettimi di chiarire che a lasciare perplesso non sono né la gestione “tecnica” dei conti – impeccabile – né l’entità delle spese sostenute, quanto piuttosto la qualità delle stesse, le scelte alla loro base e le modalità con le quali tali scelte continuano ad essere operate, in quanto a mio giudizio manca una progettualità condivisa e non viene tenuto in sufficiente considerazione l’Iscritto quale primo e fondamentale beneficiario delle attività dell’Ordine.
Senza nulla togliere all’importante ruolo di garanzia per i terzi facente capo all’Ente.
Come forse ricorderai, già in sede di approvazione del conto preventivo 2009, avevo espresso parere contrario all'aumento della quota annuale. Mi piacerebbe avere la tua opinione in merito e per questa ragione ti invito a contattarmi anche tramite posta elettronica.
Nel momento di difficile congiuntura economica che stiamo attraversando, ai compiti di governo e controllo dell’Ordine locale potrebbe invece affiancarsi un’opera tangibile di sostegno della categoria fondata sulla comunicazione, sulla formazione e su un orientamento generale al miglioramento dei servizi a supporto dei nostri Studi, nell’interesse dei clienti e del Paese.
Le attività e le scelte compiute nel 2008 (così come anche quelle del 2009) non si uniformano a questi principi. All’aumento delle quote non corrisponde un miglioramento dei servizi per gli Iscritti. Personalmente trovo strano che “strumenti di lavoro” che dovrebbero costituire la dotazione standard dell’Iscritto, quali la casella di posta elettronica certificata, il sigillo personale ed un pacchetto di 30 crediti formativi di aggiornamento annuale sulle attività salienti della professione siano fatti pagare “extra”, mentre si destinino, ad esempio, risorse ingenti in circolarizzazioni tanto frequenti quanto inutili nell’epoca delle e-mail. Pensa a quanti inviti ricevi settimanalmente dall’Ordine o dalla Fondazione...
Nel frattempo una delle poche spedizioni sicuramente utili, quella della nuova tessera per la rilevazione dei crediti formativi, che pure è nostro “strumento di lavoro”, non è stata effettuata, avendo così ogni singolo Iscritto dovuto provvedere personalmente al ritiro della stessa in occasione di uno degli eventi organizzati dalla Fondazione o presso la sede di via Farini 14.
Allo stesso modo, l’offerta formativa dell’Ordine e della Fondazione finora ha trattato il tema della crisi economica in modo insufficiente e marginale, senza la promozione di eventi specificamente rivolti ad un’analisi sia di scenario sia di dettaglio per affrontare il cambiamento in atto.
Stando alle risultanze del recente 1° Congresso Nazionale di Torino, la nostra Categoria ha tutti i requisiti per rivendicare il ruolo di “protagonista del cambiamento”, rivendicando valori di responsabilità, coesione, collaborazione e fiducia.
È ovvio che l’Ordine deve giocare un ruolo centrale nella promozione di attività che accendano l’entusiasmo e la voglia di fare. Ben vengano l’arte e la cultura per alleviarci le fatiche quotidiane e per mostrare alla società civile che “anche i commercialisti hanno un’anima”, ma pensiamo in primis alla nostra funzione sociale ed a quello che i clienti si aspettano da noi in questo difficile frangente.
Come avrai certamente letto sui più importanti quotidiani, in occasione del già citato Congresso Nazionale di Torino del 10 marzo scorso il nostro Consiglio Nazionale ha dato un segnale forte al Governo e al Paese, candidando la Categoria al ruolo di protagonista nell’uscita dalla crisi ed identificando al contempo con lucidità i temi che saranno centrali nel prossimo futuro per un rilancio della nostra professione. Ritengo l’attenzione a questi stessi temi e la predisposizione di iniziative di taglio simile per gli Iscritti di Bologna attività assolutamente fondamentali, e l’insufficiente sollecitazione rivolta agli Iscritti a partecipare al Congresso un’occasione mancata da parte del nostro Consiglio.
Potendo contare su oltre 2300 iscritti il nostro Ordine ha mezzi e risorse per essere un sostegno importante alla vita professionale di tutti, ma questi mezzi e queste risorse devono essere meglio finalizzati per dare la massima utilità. In mancanza pertanto di un tale diverso approccio, che non misuro dai costi ma dalla qualità e quantità dei servizi offerti, non posso che prendere le distanze dall’attuale linea politica del Consiglio rappresentata dal suo Presidente.
A breve anche il nostro Ordine dovrà convocare l’Assemblea elettorale per scegliere tra gli Iscritti propri delegati quale rappresentanza da inviare a Roma in occasione della 2° Conferenza Nazionale Annuale del 18 novembre 2009: gli “stati generali” della nostra categoria. Link agli atti della 1° Conferenza Nazionale.
In questa importante occasione ti invito a proporre la tua candidatura partecipando alla vita associativa. Sarà un’opportunità per acquisire una visione meno localistica della professione, entrando in contatto diretto con i vertici nazionali della categoria, e per offrire il tuo contributo di idee e di azioni.
Infine ritengo che meglio sarebbe se l’esame del bilancio dell’Ordine fosse presentato in correlazione con quello della nostra Fondazione, poiché molti sono i collegamenti che intercorrono tra le due entità, e la Fondazione - come noto - è mero braccio economico al servizio del Consiglio; tuttavia, il fatto che il direttivo della Fondazione non rifletta la composizione del Consiglio fa sì che gli indirizzi di governo possano non sempre coincidere con quelli voluti dagli Iscritti che hanno eletto il Consiglio in carica.
Ringraziandoti per l’attenzione, ti saluto e ti auguro un buon lavoro.
Cara Collega, caro Collega,
il prossimo 2 aprile 2009 si terrà l’Assemblea annuale degli Iscritti per la presentazione e voto del Bilancio 2008 del nostro Ordine, approvato a maggioranza dal Consiglio con il mio voto contrario.
Poiché ritengo che al ruolo di Consigliere dell’Ordine si accompagni anche l’impegno a mantenere un rapporto diretto e trasparente con gli Iscritti, ti invio questa breve lettera allo scopo di esporti le ragioni della mia scelta. Non voglio essere prolisso, quindi toccherò alcuni temi solo marginalmente, riservando gli approfondimenti al blog di Informati per Scegliere.
Innanzitutto, permettimi di chiarire che a lasciare perplesso non sono né la gestione “tecnica” dei conti – impeccabile – né l’entità delle spese sostenute, quanto piuttosto la qualità delle stesse, le scelte alla loro base e le modalità con le quali tali scelte continuano ad essere operate, in quanto a mio giudizio manca una progettualità condivisa e non viene tenuto in sufficiente considerazione l’Iscritto quale primo e fondamentale beneficiario delle attività dell’Ordine.
Senza nulla togliere all’importante ruolo di garanzia per i terzi facente capo all’Ente.
Come forse ricorderai, già in sede di approvazione del conto preventivo 2009, avevo espresso parere contrario all'aumento della quota annuale. Mi piacerebbe avere la tua opinione in merito e per questa ragione ti invito a contattarmi anche tramite posta elettronica.
Nel momento di difficile congiuntura economica che stiamo attraversando, ai compiti di governo e controllo dell’Ordine locale potrebbe invece affiancarsi un’opera tangibile di sostegno della categoria fondata sulla comunicazione, sulla formazione e su un orientamento generale al miglioramento dei servizi a supporto dei nostri Studi, nell’interesse dei clienti e del Paese.
Le attività e le scelte compiute nel 2008 (così come anche quelle del 2009) non si uniformano a questi principi. All’aumento delle quote non corrisponde un miglioramento dei servizi per gli Iscritti. Personalmente trovo strano che “strumenti di lavoro” che dovrebbero costituire la dotazione standard dell’Iscritto, quali la casella di posta elettronica certificata, il sigillo personale ed un pacchetto di 30 crediti formativi di aggiornamento annuale sulle attività salienti della professione siano fatti pagare “extra”, mentre si destinino, ad esempio, risorse ingenti in circolarizzazioni tanto frequenti quanto inutili nell’epoca delle e-mail. Pensa a quanti inviti ricevi settimanalmente dall’Ordine o dalla Fondazione...
Nel frattempo una delle poche spedizioni sicuramente utili, quella della nuova tessera per la rilevazione dei crediti formativi, che pure è nostro “strumento di lavoro”, non è stata effettuata, avendo così ogni singolo Iscritto dovuto provvedere personalmente al ritiro della stessa in occasione di uno degli eventi organizzati dalla Fondazione o presso la sede di via Farini 14.
Allo stesso modo, l’offerta formativa dell’Ordine e della Fondazione finora ha trattato il tema della crisi economica in modo insufficiente e marginale, senza la promozione di eventi specificamente rivolti ad un’analisi sia di scenario sia di dettaglio per affrontare il cambiamento in atto.
Stando alle risultanze del recente 1° Congresso Nazionale di Torino, la nostra Categoria ha tutti i requisiti per rivendicare il ruolo di “protagonista del cambiamento”, rivendicando valori di responsabilità, coesione, collaborazione e fiducia.
È ovvio che l’Ordine deve giocare un ruolo centrale nella promozione di attività che accendano l’entusiasmo e la voglia di fare. Ben vengano l’arte e la cultura per alleviarci le fatiche quotidiane e per mostrare alla società civile che “anche i commercialisti hanno un’anima”, ma pensiamo in primis alla nostra funzione sociale ed a quello che i clienti si aspettano da noi in questo difficile frangente.
Come avrai certamente letto sui più importanti quotidiani, in occasione del già citato Congresso Nazionale di Torino del 10 marzo scorso il nostro Consiglio Nazionale ha dato un segnale forte al Governo e al Paese, candidando la Categoria al ruolo di protagonista nell’uscita dalla crisi ed identificando al contempo con lucidità i temi che saranno centrali nel prossimo futuro per un rilancio della nostra professione. Ritengo l’attenzione a questi stessi temi e la predisposizione di iniziative di taglio simile per gli Iscritti di Bologna attività assolutamente fondamentali, e l’insufficiente sollecitazione rivolta agli Iscritti a partecipare al Congresso un’occasione mancata da parte del nostro Consiglio.
Potendo contare su oltre 2300 iscritti il nostro Ordine ha mezzi e risorse per essere un sostegno importante alla vita professionale di tutti, ma questi mezzi e queste risorse devono essere meglio finalizzati per dare la massima utilità. In mancanza pertanto di un tale diverso approccio, che non misuro dai costi ma dalla qualità e quantità dei servizi offerti, non posso che prendere le distanze dall’attuale linea politica del Consiglio rappresentata dal suo Presidente.
A breve anche il nostro Ordine dovrà convocare l’Assemblea elettorale per scegliere tra gli Iscritti propri delegati quale rappresentanza da inviare a Roma in occasione della 2° Conferenza Nazionale Annuale del 18 novembre 2009: gli “stati generali” della nostra categoria. Link agli atti della 1° Conferenza Nazionale.
In questa importante occasione ti invito a proporre la tua candidatura partecipando alla vita associativa. Sarà un’opportunità per acquisire una visione meno localistica della professione, entrando in contatto diretto con i vertici nazionali della categoria, e per offrire il tuo contributo di idee e di azioni.
Infine ritengo che meglio sarebbe se l’esame del bilancio dell’Ordine fosse presentato in correlazione con quello della nostra Fondazione, poiché molti sono i collegamenti che intercorrono tra le due entità, e la Fondazione - come noto - è mero braccio economico al servizio del Consiglio; tuttavia, il fatto che il direttivo della Fondazione non rifletta la composizione del Consiglio fa sì che gli indirizzi di governo possano non sempre coincidere con quelli voluti dagli Iscritti che hanno eletto il Consiglio in carica.
Ringraziandoti per l’attenzione, ti saluto e ti auguro un buon lavoro.
Gianfranco Barbieri
gianfranco.barbieri@barbierieassociati.it
Consigliere eletto nella lista
Informati per Scegliere
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