Sosteniamo trasparenza, professionalità e innovazione per i Dottori Commercialisti di BOLOGNA, dell'Emilia-Romagna e d'Italia
giovedì 26 marzo 2009
Dal CNDCEC un ringraziamento a tutti i colleghi
Riceviamo, e pubblichiamo, la lettera di ringraziamento inviata dal Presidente Siciliotti a tutti i colleghi partecipanti al 1° Congresso Nazionale di Torino.
Comune di Bologna: candidature per il Collegio Revisori
Informiamo che il Comune di Bologna ha pubblicato l'Avviso Pubblico per la presentazione di candidature alla carica di componente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune per il triennio 2009-2012.
L'Avviso è pubblicato all'interno del sito del Comune all'indirizzo http://urp.comune.bologna.it/AlboPretorio/Albo.nsf oppure consultabile presso l'URP centrale del Comune (Piazza Maggiore 6) e presso l'Albo Pretorio ( Via Ugo Bassi 2).
La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 16 aprile 2009 presso il Protocollo Generale del Comune di Bologna, Piazza Maggiore 6, oppure inviata per posta, tramite Raccomandata A.R. , indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Bologna (in questo ultimo casa farà fede la data di spedizione della Raccomandata).
L'Avviso è pubblicato all'interno del sito del Comune all'indirizzo http://urp.comune.bologna.it/AlboPretorio/Albo.nsf oppure consultabile presso l'URP centrale del Comune (Piazza Maggiore 6) e presso l'Albo Pretorio ( Via Ugo Bassi 2).
La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 16 aprile 2009 presso il Protocollo Generale del Comune di Bologna, Piazza Maggiore 6, oppure inviata per posta, tramite Raccomandata A.R. , indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Bologna (in questo ultimo casa farà fede la data di spedizione della Raccomandata).
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sabato 21 marzo 2009
A Bologna l'Albo costa di più da Il Sole 24 Ore Centronord del 11 marzo 2009

Segnaliamo questo articolo a firma di Daniele Guido Gessa che mette a confronto i bilancio dei vari Ordini emiliano-romagnoli ed evidenzia approcci molto diversi alla gestione da parte dei singoli Consigli locali.
A Bologna la quota ordinaria, portata a 550 euro per il 2009, è la più alta. Il motivo, a detta del Presidente Gianfranco Tomassoli è che l'Ordine di Bologna "offre più servizi e che essere iscritti a Bologna dà più prestigio".
venerdì 20 marzo 2009
Cessione di quote: chiuso il provvedimento contro i notai
Rendiamo disponibile la nota informativa che il Consiglio Nazionale ha inviato a tutti i Presidenti, riguardante la decisione del Garante della Concorrenza di chiudere il procedimento nei confronti del Consiglio Nazionale del Notariato.
Il procedimento, chiuso senza una dichiarazione di infrazione e senza sanzioni comminate, è subordinato all'impegno da parte del Consiglio Nazionale del Notariato a pubblicare sul proprio sito una dichiarazione del Presidente dichiarante l'insussistenza di alcuna "perplessità circa l'esistenza di un parallelo e specifico ruolo di notai e commercialisti ai fini della cessione di quote di società a responsabilità limitata".
Alla nota informativa è allegata anche copia della delibera dell'Autorità Garante.
Il procedimento, chiuso senza una dichiarazione di infrazione e senza sanzioni comminate, è subordinato all'impegno da parte del Consiglio Nazionale del Notariato a pubblicare sul proprio sito una dichiarazione del Presidente dichiarante l'insussistenza di alcuna "perplessità circa l'esistenza di un parallelo e specifico ruolo di notai e commercialisti ai fini della cessione di quote di società a responsabilità limitata".
Alla nota informativa è allegata anche copia della delibera dell'Autorità Garante.
Bologna: il 2 aprile l'approvazione del bilancio consuntivo 2008
Si informano tutti i colleghi bolognesi che il prossimo 2 aprile 2009 alle ore 18.00 presso il Convento San Domenico (Piazza S. Domenico, 13 - Bologna) si terrà l'assemblea per l'approvazione del bilancio consuntivo 2008.
Raccomandiamo la partecipazione.
Raccomandiamo la partecipazione.
mercoledì 18 marzo 2009
1° Congresso Nazionale: Barbieri & Associati ringrazia il Presidente e il Consiglio
In particolare, sono da segnalare l'apprezzamento e la condivisione dei temi trattati e del taglio fortemente propositivo e proattivo voluto per questo Congresso, nel quale si sono susseguiti numerosi interventi con proposte concrete e volontà di dialogo con le istituzioni, per fare della categoria uno degli attori veri della ripresa dalla congiuntura economica.
venerdì 13 marzo 2009
Jacques Attali chiude i lavori del 1° Congresso Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
Quest'oggi si sono chiusi con i fuochi artificiali i lavori del primo Congresso Unitario dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
L'intervento clou è stato quello di Jacques Attali, Presidente della Commissione per lo sviluppo economico francese. Un intervento di quasi un'ora a ruota libera con previsioni di scenario mondiale per i prossimi trentanni. Con le parole di Siciliotti "una rappresentazione tanto semplice quanto dirompente per la sua forza".
Un'analisi cruda sulla crisi, sulle conseguenze che avrà e su come poterne uscire. Il taglio della relazione è stato filosofico: nelle scelte, a tutti i livelli, del sistema economico non può prevalere la miopia e l'egoismo, perchè portano il sistema ad un equilibrio subottimale. Tuttavia l'endemica mancanza di fiducia impedisce di assumere posizioni coraggiose e responsabili. La considerazione che un mercato globale non può essere gestito con controlli locali, che sono per forza di cose inadeguati.
La via d'uscita è ripensare al business model ed alla proposta di valore delle aziende, per andare incontro a consumatori astuti, poco fedeli, alla continua ricerca del low cost ma senza rinunciare alla qualità. Avrà successo solo chi riuscirà a mantenere alto il valore del proprio brand facendo tuttavia "percepire" al consumatore di offrire la massima qualità al prezzo minimo possibile.
In apertura di giornata la tavola rotonda sul tema del federalismo fiscale, con gli interventi del Direttore dell'Agenzia Entrate Befera, dell'on. Maurizio Leo, del sen. Benvenuto, già Presidente della Commissione Finanze nella precedente legislatura e dei Consiglieri DCDC D'Imperio e Moretti.
Tranquillizzante sapere che dopo anni di comunicazione difficile tra Agenzia delle Entrate e Dottori Commercialisti, oggi il dialogo sembra possibile. Positiva anche l'intenzione del Governo e dell'Agenzia di adoperarsi per rendere stabili le basi imponibili e di semplificare gli adempimenti. Tra gli annunci del dott. Befera un meccanismo per recuperare le ritenute d'acconto di cui non sia stata ricevuta la certificazione dal sostituto d'imposta, e un intervento relativo alla posizione di sostituto d'imposta dei curatori fallimentari.
Poi l'intervento del Presidente della FEE (Federation Europeenne des Expert Comptables), l'olandese.
Il saluto conclusivo di Claudio Siciliotti, sulle note de "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, è stato accolto da un fiume di applausi. Complimenti anche all'Ordine di Torino, che ha gestito in maniera encomiabile questo appuntamento epocale. L'auspicio è che tutti i partecipanti al rientro a casa si facciano attori del cambiamento, vivacizzando il proprio Ordine locale e sostenendo il ruolo sociale della nostra categoria nelle rispettive città, dando seguito concreto al "new deal" tracciato in questa entusiasmante tre giorni.
La verifica dei risultati è rimandata al prossimo Congresso di Napoli, nell'autunno 2010. Ad Achille Coppola, Presidente dell'Ordine partenopeo, va l'augurio di organizzare un evento come quello appena concluso.
E speriamo che, con il contributo determinante dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le difficoltà di questa difficile congiuntura siano solo un ricordo!
L'intervento clou è stato quello di Jacques Attali, Presidente della Commissione per lo sviluppo economico francese. Un intervento di quasi un'ora a ruota libera con previsioni di scenario mondiale per i prossimi trentanni. Con le parole di Siciliotti "una rappresentazione tanto semplice quanto dirompente per la sua forza".
Un'analisi cruda sulla crisi, sulle conseguenze che avrà e su come poterne uscire. Il taglio della relazione è stato filosofico: nelle scelte, a tutti i livelli, del sistema economico non può prevalere la miopia e l'egoismo, perchè portano il sistema ad un equilibrio subottimale. Tuttavia l'endemica mancanza di fiducia impedisce di assumere posizioni coraggiose e responsabili. La considerazione che un mercato globale non può essere gestito con controlli locali, che sono per forza di cose inadeguati.
La via d'uscita è ripensare al business model ed alla proposta di valore delle aziende, per andare incontro a consumatori astuti, poco fedeli, alla continua ricerca del low cost ma senza rinunciare alla qualità. Avrà successo solo chi riuscirà a mantenere alto il valore del proprio brand facendo tuttavia "percepire" al consumatore di offrire la massima qualità al prezzo minimo possibile.
In apertura di giornata la tavola rotonda sul tema del federalismo fiscale, con gli interventi del Direttore dell'Agenzia Entrate Befera, dell'on. Maurizio Leo, del sen. Benvenuto, già Presidente della Commissione Finanze nella precedente legislatura e dei Consiglieri DCDC D'Imperio e Moretti.
Tranquillizzante sapere che dopo anni di comunicazione difficile tra Agenzia delle Entrate e Dottori Commercialisti, oggi il dialogo sembra possibile. Positiva anche l'intenzione del Governo e dell'Agenzia di adoperarsi per rendere stabili le basi imponibili e di semplificare gli adempimenti. Tra gli annunci del dott. Befera un meccanismo per recuperare le ritenute d'acconto di cui non sia stata ricevuta la certificazione dal sostituto d'imposta, e un intervento relativo alla posizione di sostituto d'imposta dei curatori fallimentari.
Poi l'intervento del Presidente della FEE (Federation Europeenne des Expert Comptables), l'olandese.
Il saluto conclusivo di Claudio Siciliotti, sulle note de "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, è stato accolto da un fiume di applausi. Complimenti anche all'Ordine di Torino, che ha gestito in maniera encomiabile questo appuntamento epocale. L'auspicio è che tutti i partecipanti al rientro a casa si facciano attori del cambiamento, vivacizzando il proprio Ordine locale e sostenendo il ruolo sociale della nostra categoria nelle rispettive città, dando seguito concreto al "new deal" tracciato in questa entusiasmante tre giorni.
La verifica dei risultati è rimandata al prossimo Congresso di Napoli, nell'autunno 2010. Ad Achille Coppola, Presidente dell'Ordine partenopeo, va l'augurio di organizzare un evento come quello appena concluso.
E speriamo che, con il contributo determinante dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le difficoltà di questa difficile congiuntura siano solo un ricordo!
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giovedì 12 marzo 2009
Il Ministro Alfano interviene al Congresso di Torino
Questa mattina il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha portato i saluti del Governo ai circa 3000 dottori commercialisti ed esperti contabili riuniti a Torino per il primo congresso nazionale di categoria.
Piena condivisione della linea di apertura e propositività espressa dal Consiglio Nazionale, riconoscimento del ruolo sociale che la nostra categoria potrà ricoprire nel traghettare il Paese fuori dalla crisi e sicuro coinvolgimento della categoria nella riforma della giustizia. Sono stati questi i principali spunti che traiamo dal discorso del Ministro, accolto e salutato da una standing ovation.
Altra nota di rilievo che fa tirare un sospiro di sollievo è stato il deciso no al sistema duale ordini/associazioni.
Domani è atteso l'intervento del Ministro Calderoli.
mercoledì 11 marzo 2009
Il Congresso dei Dottori Comercialisti ed Esperti Contabili al via
Al via oggi a Torino il 1° Congresso Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Protagonista la congiuntura economica e il ruolo che la categoria può ricoprire nel percorso di uscita dalla crisi.
Dopo i saluti delle autorità la parola è andata al Presidente del CNDCEC Claudio Siciliotti, che nella sua relazione programmatica ha analizzato i motivi della crisi e l'apporto, sia sul piano morale sia su quello pratico, che i dottori commercialisti possono portare quali Protagonisti del cambiamento.
Secondo l'analisi del Presidente, la crisi va affrontata sul doppio piano internazionale e locale. A livello internazionale, è innegabile la necessità di nuove regole che impediscano il proliferare dei meccanismi finanziari senza controlli "preventivi". Ma è sul piano locale che il Presidente Siciliotti propone le proprie soluzioni: con i conti italiani che fissano il debito al 110% del Pil, è necessario affrontare la crisi con realismo e responsabilità: come prima cosa, bisogna introdurre dei criteri di vera flessibilità nel lavoro (intesa come ascensore sociale che, sottolinea il Presidente, può sia salire che scendere), che aiutino il sistema produttivo e non portino invece alla sola mortificazione dei lavoratori precari.
Un secondo aspetto è dato dalla messa in discussione mondiale dei sistemi di governance e di controllo - le cui pecche sono state fattori determinanti della crisi; in questo senso, Siciliotti ha elogiato il sistema di controllo italiano affidato ai collegi sindacali, una modalità di controllo preventivo sulle scelte aziendali che sarebbe tornato grandemente utile anche nei sistemi anglosassoni.
Siciliotti ha anche criticato la validità delle norme antiriciclaggio, proponendo piuttosto un sistema premiante in base alle segnalazioni effettuate, e soprattutto il sempre attuale problema dei tempi biblici della giustizia italiana che porta con sè un costo morale e materiale inaccettabile per un paese sviluppato.
In conclusione, il Presidente ha semplificato in quattro concetti il suo intervento e il suo pensiero: merito, fiducia, etica e tolleranza.
Il merito, fondamentale passaggio del suo intervento, inteso come unico driver per realizzare una società e una economia in cui sia sempre possibile valorizzare il patrimonio di conoscenze, di professionalità e di talento di cui il nostro paese dispone. Fiducia, come sentimento senza il quale è impossibile fare ripartire l'economia. Etica, come primario bene morale che deve guidare le scelte e anteporsi tanto agli interessi personali che a quelli di categoria, guidando e anticipando anche le norme di legge. E tolleranza, ovvero la capacità di dialogo e di confronto aperto con tutti gli interlocutori, senza che le immancabili divergenze precludano la possibilità di comprendere e di accettare le opinioni contrarie.
Protagonista la congiuntura economica e il ruolo che la categoria può ricoprire nel percorso di uscita dalla crisi.
Dopo i saluti delle autorità la parola è andata al Presidente del CNDCEC Claudio Siciliotti, che nella sua relazione programmatica ha analizzato i motivi della crisi e l'apporto, sia sul piano morale sia su quello pratico, che i dottori commercialisti possono portare quali Protagonisti del cambiamento.
Secondo l'analisi del Presidente, la crisi va affrontata sul doppio piano internazionale e locale. A livello internazionale, è innegabile la necessità di nuove regole che impediscano il proliferare dei meccanismi finanziari senza controlli "preventivi". Ma è sul piano locale che il Presidente Siciliotti propone le proprie soluzioni: con i conti italiani che fissano il debito al 110% del Pil, è necessario affrontare la crisi con realismo e responsabilità: come prima cosa, bisogna introdurre dei criteri di vera flessibilità nel lavoro (intesa come ascensore sociale che, sottolinea il Presidente, può sia salire che scendere), che aiutino il sistema produttivo e non portino invece alla sola mortificazione dei lavoratori precari.
Un secondo aspetto è dato dalla messa in discussione mondiale dei sistemi di governance e di controllo - le cui pecche sono state fattori determinanti della crisi; in questo senso, Siciliotti ha elogiato il sistema di controllo italiano affidato ai collegi sindacali, una modalità di controllo preventivo sulle scelte aziendali che sarebbe tornato grandemente utile anche nei sistemi anglosassoni.
Siciliotti ha anche criticato la validità delle norme antiriciclaggio, proponendo piuttosto un sistema premiante in base alle segnalazioni effettuate, e soprattutto il sempre attuale problema dei tempi biblici della giustizia italiana che porta con sè un costo morale e materiale inaccettabile per un paese sviluppato.
In conclusione, il Presidente ha semplificato in quattro concetti il suo intervento e il suo pensiero: merito, fiducia, etica e tolleranza.
Il merito, fondamentale passaggio del suo intervento, inteso come unico driver per realizzare una società e una economia in cui sia sempre possibile valorizzare il patrimonio di conoscenze, di professionalità e di talento di cui il nostro paese dispone. Fiducia, come sentimento senza il quale è impossibile fare ripartire l'economia. Etica, come primario bene morale che deve guidare le scelte e anteporsi tanto agli interessi personali che a quelli di categoria, guidando e anticipando anche le norme di legge. E tolleranza, ovvero la capacità di dialogo e di confronto aperto con tutti gli interlocutori, senza che le immancabili divergenze precludano la possibilità di comprendere e di accettare le opinioni contrarie.
martedì 10 marzo 2009
ACEF 2009 - annunciato il Nono Meeting Nazionale Evoluzione dei Servizi professionali
24 settembre - 7 ottobre - 14 ottobre 2009Fissate le date per l'edizione 2009 del Meeting Nazionale Evoluzione dei Servizi professionali, che si terrà come ogni anno a Bologna presso il Savoia Hotel Regency.
Invitiamo tutti i colleghi interessati alla partecipazione a visitare periodicamente la pagina dedicata all'evento sul sito dell'Associazione Culturale Economia e Finanza per novità ed aggiornamenti sul programma e sui relatori che interverranno.
Invitiamo tutti i colleghi interessati alla partecipazione a visitare periodicamente la pagina dedicata all'evento sul sito dell'Associazione Culturale Economia e Finanza per novità ed aggiornamenti sul programma e sui relatori che interverranno.
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